Covid, Unione Esercenti Cinematografici Italiani contraria a spettatori con 'Green Pass' :ilSicilia.it

la dichiarazione

Covid, Unione Esercenti Cinematografici Italiani contraria a spettatori con ‘Green Pass’

di
23 Luglio 2021

 

UECI – Unione Esercenti Cinematografici Italiani è attualmente contraria a fare entrare nelle sale Cinematografiche gli spettatori con la presentazione del “Green Pass “. UECI condivide la contrarietà di alcune forze della maggioranza. È inutile lasciare libertà di spostamento solo ai vaccinati, quando anche loro purtroppo possono contagiarsi e contagiare.

Continuiamo con le misure di sicurezza e con la campagna vaccinale e dove questo non è possibile, effettuiamo e applichiamo tutte le più rigorose misure di sicurezza. È questa l’unica via possibile per le Sale Cinematografiche. Alla luce di quanto esposto, per evitare una inevitabile e devastante crisi del settore già tanto danneggiato dall’epidemia in corso si chiede “l’esonero del greenpass per le sale cinematografiche”. Le sale rispetteranno tutti protocolli di Sicurezza in essere e hanno registrato “0” contagi. Ogni esercente ogni anno combatte ogni forma di discriminazione e non possono accettare questo atto discriminatorio. “L’Italia non è una dittatura ma un paese libero e democratico, siamo pronti a scendere in piazza e a chiudere i nostri Cinema per tutelare i nostri diritti Dichiara Ilari Manuele Presidente Ueci”.

“Caro Presidente del Consiglio e caro Ministro Franceschini, in tempi non remoti la Ueci aveva manifestato più volte, attraverso lettere a voi indirizzate, la propria contrarietà alla riapertura delle sale cinematografiche senza la garanzia di una definitiva apertura sicura senza intermittenze. È un fatto che contrariamente a quanto suggerito, la nostra categoria è andata avanti attraverso uno stillicidio di Stop and Go, imposizioni di limiti negli accessi, e di costosi accorgimenti da apprestare. Gli interventi economici di supporto sono stati anch’essi altalenanti, di difficile interpretazione e gravosi nell’accesso, alla fine insufficienti perché non hanno risarcito i mesi di chiusura di oltre sei mesi di alta stagione (comprensiva delle festività natalizie periodo per noi fondamentale) con una perdita superiore al miliardo di Euro. In questo ultimo mese abbiamo assistito ad un pellegrinaggio di turisti che entravano in Italia senza controllo per assistere alle partite dell’Europeo di calcio. Tifosi dall’Inghilterra dove la variante Delta la faceva da padrone, che hanno portato da noi la nuova variante. Abbiamo assistito ad allestimenti di maxi schermi nelle piazze italiane con conseguenti assembramenti questa volta consentiti dal Governo e dalla Autorità di pubblica sicurezza, come anche dagli Enti Locali senza controllo alcuno”.

“Aerei, navi e treni hanno viaggiato con tutti i posti occupati senza distanziamento e senza protocolli sanitari. I Cinema dal 27 Aprile come successo nel Maggio 2020, hanno riaperto rispettando rigorosamente i protocolli sanitari ed hanno garantito e mantenuto il distanziamento dei propri spettatori. Come lo scorso anno anche quest’anno dalla riapertura si sono registrati “0” contagi tra gli spettatori che frequentano le nostre sale, dato comprovante che i Cinema non sono luoghi di contagio e non devono pagare sempre loro il prezzo di un’azione di governo che sembra voler offrire una immagine di interventismo che è solo di facciata e oriva del necessario rigore. L’introduzione del greenpass – e non è certo la sede questa per discutere se anticostituzionale e contraria alla risoluzione del Consiglio Europeo n.2361/2021 – ad uso anche nei cinema, è un provvedimento impositivo che ci trasforma tutti (noi esercenti) in gendarmi costretti ad infinite liti fra chi lo possiede e l’ha dimenticato, chi si rifiuta di farlo vedere, chi non l’ha mai avuto, chi non lo sapeva ecc. Costruire un obbligo vaccinale dal basso (ovvero rendere la vita invivibile a chi non ha il pass) e senza il coraggio di una scelta legislativa a monte, procurerà una confusione di assembramenti davanti ogni cinema, ogni ristorante ecc. I prossimi mesi rischiano di diventare un disastro economico e civile, e per le sale cinematografiche il de profundis”.

“Chiediamo almeno che nei ristori questo Governo recuperi un poco di equilibrio e coerenza provvedendo ad integrare i fondi esistenti, risarcire i sei mesi di chiusura passata, ed in più il periodo di chiusura mascherata che ci sarà da qui a fine anno. Onorevole Presidente ed Onorevole Ministro questi provvedimenti così caoticamente costruiti stanno distruggendo alcune economie e la vita di migliaia di famiglie che lavorano in alcuni settori come il nostro, facciamo cinema e riempiamo le sale (perfettamente organizzate per limitare i contagi!) di emozioni oltrechè di persone, avete soffocato le prime ed imprigionato i secondi pretendendo che fossimo noi a comunicarglielo ed imporglielo”.

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