Crisi Cmc, 70 imprese siciliane fanno causa all'Anas :ilSicilia.it

"CREDITI PER 50 MILIONI"

Crisi Cmc, 70 imprese siciliane fanno causa all’Anas

14 Gennaio 2019

“Adottare una procedura straordinaria – simile a quella scelta dal ministero dello Sviluppo economico per la ripresa dei lavori della Siracusa-Gela – e fare subentrare le imprese affidatarie e subaffidatarie nell’esecuzione degli appalti in Sicilia assegnati dall’Anas al general contractor Cmc di Ravenna, finita in concordato, al fine di garantire la prosecuzione dei cantieri e di evitare che opere di collegamento strategiche per lo sviluppo dell’Isola, come la Agrigento-Caltanissetta, la Palermo-Agrigento e la metropolitana di Catania, diventino le ennesime incompiute”.

[Foto CMC]
È la richiesta ai governi nazionale e regionale e all’Anas del “Comitato delle imprese creditrici del Gruppo Cmc di Ravenna per le opere pubbliche in Sicilia”, costituito presso il notaio Alfredo Grasso di Caltanissetta da oltre 70 fra aziende edili e fornitori specialistici, che vantano crediti per 50 milioni di euro nei confronti del colosso delle costruzioni che non paga fatture da oltre 18 mesi.

Il Comitato ha inoltre dato mandato all’avvocato Patrizia Stallone di Palermo di agire legalmente nei confronti di Anas per il recupero indiretto di tali creditiin quanto riteniamo l’Anas responsabile di non avere esercitato i dovuti controlli nei riguardi di Cmc, pur avendo piena contezza, attraverso gli strumenti forniti dai numerosi e stringenti protocolli di legalità sottoscritti per l’esecuzione di questi appalti, delle somme erogate a Cmc e delle fatture che questa non pagava ai subappaltatori e fornitori. Era evidente, anche a seguito delle nostre continue segnalazioni, che qualcosa non funzionava, ma Anas non è intervenuta, contribuendo così a provocare il danno nei nostri confronti”.

cmc savarinoIl Comitato, che ha sollecitato l’intervento delle nove Prefetture dell’Isola e ha incontrato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, perché “non si possono attendere i tempi lunghi di qualsiasi procedura amministrativa, giudiziale, concorsuale o fallimentare cui potrà andare incontro il general contractor”, denuncia una gravissima condizione finanziaria che porterà le imprese impegnate con Cmc a chiudere se non riceveranno al più presto le somme dovute, con la conseguente perdita del lavoro per circa 2mila dipendenti.

Una crisi industriale due volte superiore a quella dell’ex Fiat di Termini Imerese, che richiede, pertanto, quanto meno pari attenzione e impegno da parte dei ministeri dello Sviluppo economico, del Lavoro, dei Trasporti e dell’Interno, del governo regionale, dei Comuni coinvolti dai cantieri e di tutte le istituzioni, compresa l’Anas, che, in sinergia fra loro, devono trovare una soluzione alle gravi inadempienze contrattuali della Cmc, per la realizzazione di importanti opere funzionali anche agli interessi nazionali e per la tutela delle imprese e dei lavoratori”.

Proprio due giorni fa era arrivato anche l’affondo del presidente Nello Musumeci che ha chiesto l’intervento del ministro Toninelli.

 

LEGGI ANCHE:

Musumeci scrive a Toninelli: “Risolvere crisi Cmc per salvare infrastrutture siciliane”

Crisi Cmc, a rischio tre grandi opere in Sicilia: “Intervenga Toninelli”

Bolognetta Lercara: i lavoratori chiedono garanzie. A rischio 170 posti | Video

Cantieri infiniti, ultimatum della Regione al Mise: “Cacci la Cmc dalla Sicilia”

Blitz sulla Agrigento-Caltanissetta: cantieri deserti. L’Ance: “Musumeci intervenga”

 

 

 

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Io guardo e rido, in questo momento

Io credevo che il vecchio mondo, i grandi popoli stessi avrebbero condiviso la loro parte migliore per far nascere una Europa grande unica e coesa che desse il meglio di sé stessa e invece alle prime difficoltà serie, abbandonati codici e decimetri, son venute fuori le profonde differenze e gli egoismi.
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

“Calati juncu, ca passa la china”

Al famoso termine‘resilienza’, oggi abusato ben oltre il campo d’indagine della psicologia, perché fa trendy ed è dunque omologato e omologante, voglio opporre un proverbio siciliano: “Calati juncu, ca passa la china”, ovvero “Giunco, piegati per fare passare la piena del fiume”
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Covid 19: cosa è bene sapere

Tutti e tre questi virus hanno come serbatoio animale i pipistrelli. Il passaggio delle infezioni virali da animale a uomo sono molto rare ma nel caso dei coronavirus sopra riportati il virus è riuscito a passare nell’essere umano e si è diffuso da persona a persona