24 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 17.32
Agrigento

PRIMA MANIFESTAZIONE SABATO 2 FEBBRAIO

Crisi Cmc, imprese siciliane sul lastrico: “Governo nazionale intervenga o faremo barricate”

26 Gennaio 2019

Il Governo nazionale assuma finalmente una posizione chiara e decisa sulla crisi della Cmc di Ravenna, che in Sicilia ha messo sul lastrico oltre cento imprese e 2.500 lavoratori. Anticipi soldi ai creditori siciliani del Gruppo per consentire la ripresa immediata dei lavori sulla Agrigento-Palermo, sulla Agrigento-Caltanissetta e sulla metropolitana di Catania, e sia poi lo stesso governo a rivalersi sulla Cmc affrontando le lunghe procedure concorsuali di recupero crediti che noi non potremmo sopportare, anche fino all’escussione delle polizze fidejussorie”.

È il grido disperato del “Comitato creditori del gruppo Cmc per i lavori pubblici in Sicilia”, che segnala all’Esecutivo un’emergenza nell’emergenza: “Interi quartieri a Caltanissetta sono rimasti tagliati fuori dal mondo, a causa dei cantieri che hanno interessato la zona devastando le strade di collegamento e dell’improvvisa interruzione dei lavori di ripristino che la Cmc aveva avviato. Per la stessa ragione, sono state sospese le autolinee che collegano diversi centri lungo la Palermo-Agrigento perché gli autobus non possono transitare più dove si sono create strettoie, impedendo a pendolari e studenti di usufruire dei mezzi pubblici.

ss640

E lo scorso 12 gennaio una donna di Roccapalumba ha dovuto partorire in ambulanza per l’impossibilità di raggiungere in tempo l’ospedale di Palermo. Lo Stato non può restare immobile di fronte a questo ‘sequestro di persone di fatto’, né abbandonare tanti cittadini all’isolamento”.

L’allarme viene lanciato a seguito dell’incontro avuto a Roma dai rappresentanti del Comitato con i vertici nazionali dell’Anas, i quali, nel condividere le ragioni delle imprese, hanno comunque dovuto dichiarare “l’impossibilità materiale ad erogarci un anticipo sui nostri crediti, sia pure a fianco di un eventuale subentro del socio di minoranza Integra nella titolarità degli appalti di Cmc in Sicilia: infatti, l’Italia è piena di cantieri bloccati da crisi finanziarie dei gruppi appaltatori, per cui l’Anas non ha risorse sufficienti per tutti i casi”.

Da qui l’appello urgente al governo nazionale: Siamo pronti alle barricate annuncia il Comitato – e a dare vita ad azioni di protesta eclatanti, in mancanza di risposte in tempi brevi. Si comincerà sabato prossimo, 2 febbraio, con un corteo che sfilerà dalla Galleria S. Elia fino all’abitato di Caltanissetta, al quale parteciperanno non solo le imprese e i lavoratori, ma anche i comitati dei quartieri e dei centri isolati e i sindaci del Nisseno, dell’Agrigentino e del Palermitano coinvolti nella vertenza”.

 

LEGGI ANCHE:

Crisi Cmc, Savarino: “Rescindere subito i contratti. Si è perso troppo tempo”

Cantieri infiniti, i grandi gruppi lasciano la Sicilia bloccata tra le incompiute

Stop ai cantieri Cmc, Confesercenti lancia il monito al Governo: “Seri danni all’economia dell’Isola”

Crisi Cmc, 70 imprese siciliane battono cassa: “L’Anas ci paghi e cacci l’impresa”

Crisi Cmc, 70 imprese siciliane fanno causa all’Anas

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Per chi forse ha già dimenticato

“Dottore questa volta non ce l’ho fatta, non ho fatto storie, non ho permesso a loro di attaccarmi le lunghe maniche bianche dietro la schiena, non ho voluto fare il “bastian contrario” come sempre e ho preso la loro medicina. A che serviva ancora dire che non era giusto? E poi a chi? In quanti siamo rimasti? Mi sono dovuto prostrare come tutti, mi sono dovuto distrarre, avrei dovuto imparare ad essere più ipocrita, mi sarebbe bastato vendere il mio intelletto".
. Rosso & Nero .
di Alberto Samonà

Il ricordo di Falcone: un’occasione persa per una memoria condivisa

Oggi è una di quelle date che dovrebbe essere patrimonio di tutti e invece, il ricordo del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo, e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, è diventato l'occasione per divisioni, distinguo, accuse, veleni, lenzuoli di protesta ai balconi e contromanifestazioni.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.