Crisi Covid, Condorelli (Ugl): "Se non rinasce il Sud non rinascerà l'Italia" :ilSicilia.it

la dichiarazione

Crisi Covid, Condorelli (Ugl): “Se non rinasce il Sud non rinascerà l’Italia”

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8 Gennaio 2021

Sul fronte della pandemia la situazione è fortemente in affanno, si continua a morire, all’Italia questo triste primato europeo, e i contagi rimangono sempre alti.

La tendenza è di scaricare sui cittadini la responsabilità di questa nuova ondata, mentre a mio avviso molto di questo andamento va attribuito alle istituzioni a tutti i livelli che non sono in grado di garantire un controllo capillare del territorio e una corretta applicazione dei provvedimenti esistenti malgrado appaiono troppi e poco chiari“.

A renderlo noto in una lettera aperta è Giovanni Condorelli segretario confederale Ugl Responsabile Mezzogiorno.

Per esempio – aggiunge Condorelli nella lettera – mi chiedo perché i sindaci a cui è dato il potere di intervenire chiudendo i luoghi dove si crea assembramento, non lo fanno. Forse perché perdono consensi?”

Dimostrino con i fatti che vogliono bene ai loro cittadini e garantiscano le persone perbene e responsabili che da mesi, pur tra mille incomprensioni e contraddizioni degli stessi provvedimenti governativi, sono rimasti chiusi in casa“, continua il segretario confederale Ugl.

La speranza nel vaccino ha tempi lunghi per vedere gli effetti positivi a breve, nel frattempo c’è una situazione da affrontare che ci spaventa considerata la scarsa competenza di chi gestisce l ‘emergenza e la gran confusione regnante su tuttoIn questa guerra che stiamo affrontando, avremmo avuto bisogno di un governo coeso, serio, responsabile, unito in grado di rassicurare gli italiani, magari un governo dove le migliori risorse del paese fornissero un loro contributo per uscire da questa palude in cui ci troviamo” continua Condorelli.

Invece siamo costretti ad assistere da mesi a questo squallido teatrino della politica voluto da una maggioranza divisa ,litigiosa ma disposta a tutto pur di mantenere un potere che il popolo non gli riconosce piùL’altro inquietante aspetto – spiega il segretario – è quello della tenuta sociale ed economica del nostro paese e soprattutto del sud d’Italia“.

Fra qualche settimana quando verrà meno la possibilità di non licenziare, sarà un dramma per centinaia di migliaia di lavoratori, e allora il rischio di disordini sociali sarà molto probabileAspettavamo con speranza che la discussione sui recovery fund in Italia seguisse l’indicazione data dalla comunità europea, che ha destinato tutti questi miliardi affinché l’Italia ponesse seriamente le basi per accorciare le distanze tra nord e sud – ha aggiunto Giovanni Condorelli- Auspicavamo provvedimenti che andassero nella direzione di un vero rilancio del sud e che garantissero investimenti importanti in settori nevralgici come il turismo e i trasporti” ha spiegato ancora.

Il ponte sullo stretto di Messina ad esempio, avrebbe rappresentato il vero simbolo della rinascita del sud , invece non è stato tenuto in considerazione malgrado il parere favorevole di Sicilia e Calabria“, ha continuato il segretario Confederale Ugl.

Di contro con sconcerto e incredulità abbiamo conosciuto quello che si sta programmando per il futuro del mezzogiorno e cioè che diventi la pattumiera d’Italia. Mi riferisco al piano pubblicato giorni fa che prevederebbe la costruzione di depositi per materiale nucleareA questo si aggiunge il piano ormai fin troppo evidente di fare del mezzogiorno d’Italia un’area per accogliere sempre più migranti“, ha sentenziato Giovanni Condorelli.

Sembra quindi evidente che la politica di questo governo, i cui componenti in maggioranza meridionali – conclude – ancora una volta dimostra di non avere nessun interesse per questa parte d’ Italia ,incuranti del fatto che se non rinasce il sud non rinascerà l’ItaliaNoi non ci arrendiamo e faremo tutto ciò che è possibile per invertire questa visione di futuro che qualcuno non legittimato intende imporci e che non ci appartiene“, ha infine concluso il segretario.

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