Crisi dei call center, Papatheu: "Il governo M5S-Pd investe nella disoccupazione" :ilSicilia.it

l'esponente di FI chiede tutela per i lavoratori

Crisi dei call center, Papatheu: “Il governo M5S-Pd investe nella disoccupazione”

di
29 Gennaio 2020

“Il governo delle tasse e dell’assistenzialismo continua ad investire nell’incremento del precariato e della disoccupazione. Lo sciopero dei call center è il grido di dolore dei lavoratori delle aziende di outsourcing, è l’ennesima conferma del fallimento delle politiche sociali del M5S, con il Decreto Dignità che si prefiggeva di migliorare la condizione dei precari e invece sta condannando migliaia di giovani a diventare altri percettori del RdC”. Lo afferma in una nota la senatrice di Forza Italia, Urania Papatheu sulla protesta dei lavoratori dei call center. La parlamentare siciliana attacca il governo giallorosso e chiede “l’immediata apertura di un tavolo di crisi per tutelare i lavoratori a rischio licenziamento”. 

“I 5 Stelle hanno spacciato per cambiamento ciò che si è rivelato una replica fallimentare del Jobs Act varato nel 2015 dal Pd – dichiara Papatheu -. Il boom dei licenziamenti e il costante incremento dei tavoli di crisi aziendali sono la pietra tombale sull’inefficacia di un decreto che doveva contenere incentivi per trasformare i contratti a tempo determinato in indeterminato e invece ha inflitto un colpo mortale agli operatori dei call center, negando loro il diritto alla dignità e alla qualificazione economica e sociale delle professionalità. Soprattutto al Sud e in Sicilia, dove in tanti casi non ci sono opportunità di lavoro, il M5S ha negato alle aziende il necessario abbattimento dei costi mettendole nelle condizioni di non poter rinnovare i contratti a termine o peggio ancora chiudere e trasferirsi all’estero”.

“Per questo serve un cambio di rotta  – conclude Papatheu – e Forza Italia non consentirà che il dilettantismo di un governo che naviga a vista faccia altri disastri. Serve l’immediato istituzione di un tavolo di crisi a livello nazionale ma soprattutto M55 e PD devono prendere atto dei propri fallimenti. Ora bisogna “salvare il salvabile”, riconoscendo le condizioni richieste dagli addetti ai lavori, dalla defiscalizzazione sui processi di reshoring ai piani di sviluppo della filiera, alla lotta alle delocalizzazioni con la costituzione di un fondo di settore, tariffe minime orarie e ammortizzatori sociali.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Blog

di Renzo Botindari

Avessimo almeno cercato un cambiamento

L’olio galleggia sull’acqua, ma poi strapazzare il contenitore, spargere in goccioline questo liquido più leggero dell’acqua, ma appena terminato lo stress le varie goccioline convergono nel centro riunificandosi e creando una unica chiazza galleggiante.

Se sei donna

di Mila Spicola

Tre donne siciliane che hanno fatto la Storia

Conosciamo in tanti la storia di Franca Viola, di Alcamo, che nel 1968, appena diciottenne, sostenuta dalla sua famiglia, rifiutò un matrimonio riparatore, diventando un simbolo della crescita civile dell'Italia nel secondo dopoguerra e dell'emancipazione delle donne italiane.

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Remake e Reboot: un fenomeno in crescita

Non è certo un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni con l'avvento delle piattaforme streaming e il conseguente aumento della produzione di serie tv, i remake e i reboot ( in italiano rifacimento e riavvio) sono diventati molto frequenti. La differenza tra i due termini è sostanziale:

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Vota e fai votare…. ma pensa con la tua testa

Vi ricordate quando, parliamo anni 60 e 70 , durante il periodo elettorale,  passavano per i quartieri le vecchie Fiat 600 con il megafono montato nel portabagagli sul tetto e gridavano con voce decisa, vota e fai votare Pinuccio Tal dei tali, per il tuo futuro , per il futuro dei tuoi figli, per il lavoro

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Blog

di Alberto Di Pisa

Democrazia diretta e indiretta

Di recente Grillo ha dichiarato di non credere in una forma di rappresentanza parlamentare ma nella democrazia diretta citando in proposito il referendum come il massimo dell’espressione democratica.