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Palermo

Trecento bambini costretti a tornare a casa

Undici mesi per crollare, il record negativo della Scuola materna di Piazza Magione

di
30 Novembre 2016

Il controsoffitto di un corridoio della scuola materna statale F. Ferrara di piazza Magione è crollato questa notte. La causa, secondo i primi rilevi effettuati dai vigili del fuoco e dai tecnici del Comune, sarebbe una perdita d’acqua dell’ìmpianto di riscaldamento. Ma la scuola è stata inaugurata nel dicembre del 2015, neanche un anno fa: genitori e insegnanti vogliono capire cosa sia successo e hanno convocato un consiglio d’istituto straordinario per questo pomeriggio. “Sono arrivato questa mattina al solito orario ma ho trovato il cancello chiuso e vigili del fuoco e polizia municipale all’opera – racconta un papà – tutto quello che so è che la scuola è stata chiusa ma non ne conosco i motivi con certezza. Alcuni genitori parlano di fughe di gas, altri di perdite d’acqua, ma potrebbe essere sia un allagamento per il maltempo che un termosifone guasto”. Non si sa ancora per quanto tempo i trecento bambini rimasti a casa dovranno stare lontani dalla scuola e le famiglie pretendono risposte su quando e se riprenderanno mai le attività didattiche. “La vera domanda è – continua il genitore – come possa crollare una struttura inaugurata meno di un anno fa”.

 

Pochi giorni fa alla scuola elementare Nicolò Garzilli di via Isonzo era crollato invece il tetto del bagno, per fortuna durante le ore di lezione e quindi i bambini erano al sicuro nelle loro aule mentre una grossa porzione di calcinacci piombava sul pavimento. Il personale della scuola racconta però che fino a pochi minuti prima una bimba si trovava in quei locali, oggi chiusi, e che recentemente era stata effettuata una verifica della struttura che aveva dato come esito la totale sicurezza della scuola. Sempre a novembre un altro crollo di calcinacci, per fortuna senza vittime, alla scuola elementare Francesco Paolo Tesauro di corso Umberto I a Ficarazzi. I tecnici comunali e i vigili del fuoco hanno verificato le condizioni dell’intero edificio e il sindaco ha disposto la sospensione delle attività fino a quando non sarà possibile garantire la sicurezza per alunni e personale. A ottobre, qualche minuto prima dell’inizio delle lezioni, crollava la pensilina in cemento sotto la quale si deve passare per entrare nella scuola dell’infanzia e primaria Rita Levi Montalcini di Borgo Nuovo. La palestra era già inagibile e le aule lacerate da infiltrazioni d’acqua piovana, così la preside ha chiuso la scuola e ha contattato l’amministrazione comunale.

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