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Messina

giovedì 26 dicembre

Cultura: tutto pronto a Naso per la presentazione del Presepe Vivente

11 Dicembre 2019

Fervono i preparativi per il Presepe Vivente di Naso, giunto alla seconda edizione, che si terrà giovedì 26 dicembre alle ore 20:00 lungo le vie e le piazze del centro storico.

A dare vita alla rappresentazione natalizia l’impegno e la sinergia tra le comunità parrocchiali di Naso, l’associazione socio-culturale Cresta, il Circolo Alfieri, Tempi di Recupero onlus con il patrocinio del Comune di Naso.

Sfruttando al meglio i palcoscenici naturali del centro storico, sono otto i luoghi scelti in cui si svolgeranno le scene recitate dei protagonisti tratte dai brani del Vangelo di Luca e Matteo e mutuate dal film “Gesù di Nazareth” di Zeffirelli.

A ricreare l’atmosfera di tempi antichi in tutto il centro di Naso le postazioni fisse con maestranze, scene di vita quotidiana, botteghe con degustazioni  di prodotti tipici.

Ad allietare con melodie e sonorità arcaiche le varie tappe del cammino da Nazareth a Betlemme il gruppo “I Spassi I Chiazza”, mentre la ballerina Elisa Rizzo intratterrà la corte di Erode e il pubblico presente con danze orientali.

Quest’anno il filo conduttore del Presepe Vivente è “L’annuncio dell’Angelo da Nazareth a Betlemme”: gli arcangeli guida condurranno i visitatori lungo le varie tappe del viaggio dall’Annunciazione alla Nascita e visitazione dei pastori.

L’angelo, messaggero 2019 anni dopo, annuncia il verbo che si fa carne e viene ad abitare in mezzo a noi, rinnovando la speranza, la fede frutto spesso di un travaglio sia interiore e sia col mondo circostante. Centrale la figura femminile, la Madonna vive l’annuncio dell’angelo nella propria intimità nonostante i tumulti dell’anima, che rende umano nell’accettazione un sentimento divino.

Per dettagli e info visitate la pagina Facebook Presepe Vivente Naso – Me.

LA LOCANDINA

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di Renzo Botindari

“C’è un Uomo Solo al Comando”

Atteso quanto diceva il buon Bracardi quando asseriva che “l’uomo è una bestia”, nella sua bestialità questi sbaglia sempre allo stesso modo, pertanto, la memoria non deve essere soltanto rancorosa, ma deve servire per capire e andare avanti per non commettere gli stessi errori. Il perdono è un'altra cosa.