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Da Atene a Palermo la mostra “Canone Doppio” approda a Palazzo Riso

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15 Settembre 2021

 Dopo il successo tributato ad Atene “Canone Doppio”, la mostra collettiva curata da Francesco Piazza, con il coordinamento di Vassilis Karampatsas, arriva in Sicilia dove sarà inaugurata sabato 18 settembre alle 18, presso la foresteria di Palazzo Riso.

La mostra, che viene proposta dalla Comunità Ellenica di Sicilia “Trinacria” e dalla The Project Gallery di Atene con il patrocinio del Comune di Atene, si avvale del prezioso contributo dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene e del sostegno di Tempo Forte-Accordo bilaterale Italia-Grecia, oltre che dell’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana che l’accoglie all’interno del Museo di arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Riso.

Double Canon for String Quartet è una composizione di Igor Fedorovič Stravinsky scritta nel 1959, in memoria del pittore Raoul Dufy. In questa breve composizione, di sole 20 battute che dura poco più di un minuto, Stravinsky sceglie una serie di dodici note dal carattere simmetrico che danno origine a canoni eseguiti da due violini che ripetono due volte la serie di dodici suoni. Il secondo canone è eseguito da una viola e da un violoncello che vengono aggiunti ai violini, creando una complessa trama contrappuntistica.

Il Kouros di Leontinoi in esposizione a partire dal 27 settembre ad Atene, la mostra <Canone Doppio> da Atene a Palermo, la mostra <We are all Greeks” attualmente in esposizione a Salonicco e dal prossimo Ottobre a Palermo, sono elementi di una sempre più salda collaborazione tra la Sicilia e la Grecia, due Paesi legati da una stessa matrice culturale che alla base dello sviluppo del pensiero dell’Occidente. Un rapporto – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà che tende a rafforzarsi nella consapevolezza che per progettare il futuro bisogna avere chiare le proprie origini e radici e che è importante, in questo particolare momento storico, recuperare il dialogo e il confronto sui grandi temi dell’esistenza; cosa che la mostra in programma al Museo Riso riesce a fare attraverso l’interpretazione da parte di artisti greci e siciliani dei grandi temi della contemporaneità”.

“La struttura narrativa di “Canone Doppio” – scrive Francesco Piazza – indaga il tema dell’altro attraverso 12 temi (come i dodici suoni del sistema dodecafonico di Stravinsky) ispirati alla letteratura, alla filosofia, alla mitologia fino alla psicoanalisi e alla cronaca: questi temi, legati a vari aspetti della natura umana, sono stati assegnati a dodici coppie di artisti. I loro lavori, tutti dello stesso formato e supporto, compongono in “Canone Doppio” una serie di 12 dittici in cui ogni artista è il contrappunto dell’altro e ogni tema come una “partitura musicale” è affrontata da due punti di vista diversi e complementari: il Sesso, il Labirinto, la Guerra, la Maschera, i Gemelli, lo Specchio, il Doppelganger (Alter Ego), l’Eden, il Sogno, l’Ombra, l’Eco, il Viaggio. 24 opere realizzate a partire dal tema assegnato. 12 coppie di artisti, un uomo e una donna greci e italiani hanno composto la metà del dittico senza conoscere il proprio compagno. Senza influenze. Senza accordi. A centinaia di chilometri di distanza. Riservando sorprese inaspettate e connessioni imprevedibili”.

Per Haralabos Tsolakis, Presidente della Comunità Ellenica Trinacria di Palermo, “da oltre vent’anni la Comunità Ellenica Siciliana Trinacria si occupa della valorizzazione, divulgazione e promozione della cultura greca in Sicilia attraverso progetti di ampio respiro, declinati su temi relativi a letteratura, poesia, musica tradizionale e arte. Il progetto Canone Doppio è stato accolto con entusiasmo dalla nostra Comunità, rappresentando l’idea di scambio culturale tra la Patria di origine e quella acquisita. Il tema della “duplicità” è stimolante perché capace di introdurre differenti narrazioni artistiche, forti delle loro specificità, differenze e similitudini, in esse ritroviamo germi vitali di una carica espressiva ancora capace di produrre opere di alto livello in qualsiasi ambito”.

E in una nota Anna Mondavio, Direttrice dell’Istituto italiano di Cultura di Atene che ha contribuito alla realizzazione del progetto, afferma che “l’Istituto italiano di Cultura di Atene vuole restare luogo aperto alle novità e lavorare per fortificare i rapporti tra i due Paesi a partire dalla cultura e dalla lingua, fattori estremamente importanti per il rilancio del Sud Europa, elemento fondamentale nella storia dell’Europa intera”.

“Bernardo di Chiaravalle, dottore della chiesa e santo vissuto a cavallo fra l’XI e il XII secolo amava ripetere – come ci ricorda Luigi Biondo, Direttore del Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo, che ospita la mostra – <Renovare deformata>. In questo spirito cammina sicuramente l’evento che il Museo ha voluto condividere: rinnovare e valorizzare una memoria storica che il tempo e l’incuria hanno deformato o rovinato. Momenti della vita di un popolo glorioso forse un po’ sbiaditi che non è giusto trascurare o peggio ancora ignorare. L’arte come sempre ci aiuta e supplisce a vuoti incolmabili facendo ricorso a topos di grande valenza ed impatto. L’arte unisce popoli e visioni diverse, greci ed italiani, grazie ad un gioco di rimandi dualistici, esprimono il loro modo di essere tutti greci”.

Artisti:
Evita Andújar, Avlamis Gerasimos, Valentina Biasetti, Ismini Bonatsou, Gianluca Capozzi, Pierluca Cetera, Giuseppe Ciracì, Demetrio Di Grado, Alice Faloretti, Voula Ferentinou, Eleni Ginosati, Vittorio Iavazzo, Michalis Karaiskos, Helen Kyrkilì, Evdokia Kyrkou, Alexandros Maganiotis, Patrizia Novello, Dionisios, Pappas, Konstantinos Patsios, Vania Elettra Tam, Irini Tataki, Samantha Torrisi, Nikos Varytimiadis,, Massimiliano Usai.
Inaugurazione: sabato 18 settembre 2021, ore 18.00
Durata della mostra: 18 – 9 – 2021 – 16 – 10 – 2021
Orari di apertura: da martedì a sabato ore 9.00/19.00 (la domenica 9.00/13.00)
Organizzazione: Comunità Ellenica Siciliana “Trinacria”; Palermo, The Project Gallery, Atene
Mostra e catalogo a cura di Francesco Piazza
Coordinamento: Vassilis Karampatsas
Traduzioni: Vassilis Karampatsas

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