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Agrigento

All'iniziativa presenti il sindaco di Agrigento Firetto e i ministri Delrio e Alfano

Da Sciascia a Pirandello a Tomasi di Lampedusa, nasce la “Strada degli scrittori”

28 marzo 2017

Una strada statale siciliana dedicata ai più grandi scrittori di prosa siciliani; nasce così l’idea della Strada degli Scrittori – esattamente la statale 640 – che collega Agrigento a Caltanissetta. Proprio ad Agrigento è stato inaugurato il primo lotto di 31 chilometri della “Strada degli scrittori”. Il nome ricorda quei chilometri di territorio che hanno dato i natali ai grandi della letteratura italiana, da Pirandello a Sciascia, da Camilleri a Tomasi di Lampedusa. All’iniziativa, oltre al sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, partecipano il presidente dell’Anas, Gianni Vittorio Armani, il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, quello degli Esteri, Angelino Alfano, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Pistorio.

Partendo da Luigi Pirandello, nato ad Agrigento, che allora era chiamata Girgenti, si passa al novantunenne creatore di Montalbano, nato a Porto Empedocle, fino a Caltanissetta, patria di Pier Maria Rosso di San Secondo, passando per Favara e Racalmuto, paesi nativi rispettivamente di Antonio Russello e Leonardo Sciascia.

L’idea di chiamare la statale “Strada degli scrittori” è venuta al sindaco di Agrigento Lillo Firetto e al giornalista Felice Cavallaro, anche lui di origini agrigentine. Un grande cartello, di 6 metri per 4, segna l’accesso alla strada, un percorso che collega i luoghi di alcuni tra i più grandi autori del Novecento e da ieri è on line anche il sito .

“Questo territorio è incredibile per la storia che racconta, per le persone che sono vissute in questo territorio – ha detto ArmaniRacconta una terra di cultura, una terra di letteratura inimmaginabile per una persona qualunque. Oggi è un giorno importante perché s’inaugura un’opera per tanto tempo inseguita: 31 chilometri, un pezzo significativo da Agrigento verso Caltanissetta per connettere l’arteria con l’autostrada”.

Gli fa eco l’assessore regionale alle Infrastrutture Giovanni Pistorio:Non sarà l’unica giornata importante. Questa inaugurazione è il segnale della collaborazione fra Regione ed Anas. Non era così qualche anno fa. Non è vero che in Sicilia le cose non funzionano. Ci sono brutte pagine della nostra esperienza, ma anche pagine positive. Entro quest’anno attiveremo i cantieri sulla Catania-Ragusa ed entro il 2019 completeremo la Agrigento-Caltanissetta – prosegue l’assessore – Stiamo concludendo il passante ferroviario di Palermo che collegherà l’aeroporto con Palermo e fino a Cefalù. Giovedì inauguriamo altre stazioni di metropolitana di Catania. C’è un programma che cerca di colmare il divario infrastrutturale. E per farlo occorre grande sinergia fra Governo regionale e nazionale”. 

 

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