Dai capigruppo del centrodestra stop a Figuccia: "Pensi a governare" e anche Musumeci invita al silenzio | ilSicilia.it :ilSicilia.it

politica & polemiche

Dai capigruppo del centrodestra stop a Figuccia: “Pensi a governare” e anche Musumeci invita al silenzio

27 Dicembre 2017

“Vorremmo consigliare all’assessore Figuccia di impegnare le sue energie in modo prevalente se non esclusivo all’attività amministrativa di governo, nei settori delicati che gli sono stati affidati, evitando di alimentare polemiche strumentali su argomenti che non sono all’ordine del giorno dell’Assemblea regionale siciliana”.

Così in una nota i capigruppo della maggioranza Alessandro Aricò (Diventerà bellissima), Antonio Catalfamo (Fratelli d’Italia), Margherita La Rocca Ruvolo (Udc), Giuseppe Milazzo (Forza Italia), Carmelo Pullara (Popolari e autonomisti), dopo le dichiarazioni di Vincenzo Figuccia sul presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè.

“Il tema relativo alla scadenza della vigente delibera del Consiglio di presidenza dell’8 ottobre 2014, concernente i tetti retributivi del personale amministrativo dell’Ars, sarà affrontato a tempo dovuto, con la doverosa sensibilità, dallo stesso consiglio di Presidenza”, concludono i capigruppo.

E un invito al silenzio lo rivolge agli assessori regionali lo stesso governatore siciliano Nello Musumeci. Un evidente riferimento alle recenti esternazioni di Vittorio Sgarbi e a quelle, recentissime, dello stesso Figuccia. ”Lavorare e tacere dico alla mia squadra di assessori. C’è un clima di grande attesa per le incompiute e per l’inconsistenza di buona parte del fatturato governativo della precedente coalizione e in un momento così drammatico c’è la necessità di aggrapparsi alla speranza. Per la Regione Siciliana – ha aggiunto – è un fine anno denso di attese, di aspettative. Un profilo basso, niente interviste settimanali, niente grandi propositi per non alimentare attese che poi potrebbero tradursi in cocenti delusioni. Ci sarà tempo anche per questo”.

 

 

Tag:
Cultura
di Renzo Botindari

Musica e Qualità di Vita

Oggi questa città ha più teatri “aperti”, ma nessuno di questi è dotato di una agibilità definitiva per il pubblico spettacolo, nell’attesa di lavori che comportano serie risorse dedicate e destinate alla loro messa in sicurezza. La musica, gli spettacoli meritano e necessitano di spazi propri sia per apprezzarne in pieno la qualità, sia per garantire quella trascurata dalle nostre parti “qualità di vita”, diritto di tutti.