Dall’Inferno all’Infinito: alba magica a Taormina con Monica Guerritore :ilSicilia.it

l'incantevole evento a cura di TaoArte

Dall’Inferno all’Infinito: alba magica a Taormina con Monica Guerritore

11 Agosto 2019

L’alba del 10 agosto ha accolto una importante cornice di pubblico a Taormina in uno scenario suggestivo quello del Teatro Antico per l’evento Dall’Inferno … all’Infinito, promosso dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia, con protagonista assoluta Monica Guerritore.

È stato un risveglio magico, un’alba incantevole che ha visto il cielo buio reso surreale dalla calda iridescenza aprirsi alle prime luci di un giorno che si è affacciato irrompente sulla stupenda baia di Giardini-Naxos e sulla potenza del Vulcano Etna. Sul palco una luminosa Monica Guerritore dentro il buio di una scenografia essenziale ha preso il pubblico per mano e lo ha accompagnato in un viaggio spirituale nell’io interiore.

Una performance essenziale compiuta attraverso le parole di grandi autori, che con forza e passione si sono interrogati sul senso dell’esistenza. Dante, Pasolini, Morante, Valduga, Pavese, Hugo, Valery, Flaubert, un’unica grande anima che ha raccontato le infinite vie della ricerca interiore degli uomini. E poi tutta la forza espressiva di Monica Guerritore e la forza della musica da Wagner a Sakamoto, Barber/Bernstein, Craig Armstrong, Eleny Karaindrou hanno arricchito un’esibizione di forte impatto emotivo.  Nel pubblico c’erano quarantacinque posti occupati per quarantacinque donne uccise barbaramente dai loro mariti, fidanzati o spasimanti dal primo gennaio 2019 ad oggi per non dimenticare.

Monica Guerritore a fine spettacolo ha dedicato la sua ultima interpretazione allo scrittore Sergio Claudio Perroni, leggendo una sua poesia in prosa “Dove avevo la testa”, tratta dal suo penultimo libro “Entro a volte nel tuo sonno”. Applausi e apprezzamenti per Monica Guerritore che è riuscita a leggere l’animo umano nei suoi tormenti, nelle sue passioni, nei suoi più profondi abissi attraverso interpretazioni superbe di parole e testi di altissimi autori, guidando il pubblico dal proprio Inferno interiore per scorgere non solo l’alba del 10 agosto ma anche e soprattutto il proprio Infinito.

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di Renzo Botindari

“C’è un Uomo Solo al Comando”

Atteso quanto diceva il buon Bracardi quando asseriva che “l’uomo è una bestia”, nella sua bestialità questi sbaglia sempre allo stesso modo, pertanto, la memoria non deve essere soltanto rancorosa, ma deve servire per capire e andare avanti per non commettere gli stessi errori. Il perdono è un'altra cosa.