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Palermo

Fino al 15 dicembre da Arèa

Daniela Balsamo presenta i suoi “Sogni”: dalla visione onirica alla forma d’arte | Video servizio

4 dicembre 2018

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I Greci dicevano “ho visto un sogno” considerando la dimensione onirica vita da vivere in un tempo ancora non definito.

La mostra “Sogni” di Daniela Balsamo, curata da Floriana Spanò, in collaborazione con Danilo Romancino, produttore e sound designer, allestita nello spazio Aréa di Giovanni Lo Verso, rientra perfettamente in questo continuum tra sonno e veglia.

Daniela Balsamo Sogni

Per anni – ci ha detto Daniela Balsamo nella video intervista – non ho fatto altro che sognare e segnare, al mio risveglio, quanto avevo visto“.

Una specie di autoanalisi la definisce che, dagli inizi degli anni 2000 ad oggi, le ha permesso di mettere insieme decine di schizzi, appunti e visioni su carta divenuti poi tele, oggetti d’arte e materiale d’ispirazione.

Non ho fatto altro che sognare“: i dipinti sono i progetti più strutturati mentre i disegni sono la parte più istintiva più gestuale, di pancia, “appositamente disposti così quasi casualmente a ricordare la dimensione fluttuante del sogno“.

Danilo Romancino, dal canto suo, ha composto delle musiche che completano l’opera della Balsamo “Octavia“, la sedia polpo, realizzata con Dario Princiotta e Simona Zarcone, anch’essa venuta fuori da un sogno.

Nella consapevolezza che i sogni sono in grado di cambiare il nostro sguardo comune nei confronti delle cose – si legge nelle note della curatrice – l’artista procede in una ricerca sulla memoria e sul ricordo a lei cara, che affonda la sua ragion d’essere nel legame con gli oggetti e con i luoghi“.

L’arte come catalizzare dell’inconscio dunque, in una mostra dove sonorità e immagini si fondono per rintracciare memorie lontane e, forse, comuni.

Se gli schizzi, in bianco e nero o composti con parti colorare, sono dotati di una particolare delicatezza nel tratto e nella composizione finale, le tele mostrano una mano ferma dal tratto forte al contempo, pittura corposa che cattura l’occhio e rende protagonista un pesciolino rosso dentro ad un bicchiere  o una cassata sul bordo di un lavabo.

La mostra, ad ingresso libero, rimarrà aperta al pubblico fino al 15 dicembre; dal  martedì al sabato dalle 17.30 alle 19.30.

 

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