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Messina

Via libera dell'Arta ai lavori del porto a Messina

De Luca: “Costretto a fare il macellaio mentre ho sbloccato 80 milioni per Tremestieri”

11 ottobre 2018

Nei giorni in cui è ad un bivio cruciale la questione dei debiti del Comune, stimati in almeno 430 milioni di euro, a Messina arriva intanto la svolta sul porto di Tremestieri con il via libera ai lavori dell’Assessorato regionale al Territorio ed Ambiente. Il sindaco Cateno De Luca esulta e al contempo non risparmia altre frecciate alla politica messinese e alla burocrazia sulla drammatica situazione di Palazzo Zanca.

L’Arta ha sbloccato le procedure autorizzatorie per la piattaforma logistica del porto di Tremestieri, il che significa che potranno prendere il via oltre 80 milioni di euro di lavori”, ha evidenziato De Luca. Il placet dell’assessorato al Territorio si riferisce al primo stralcio dei Lavori inerenti la progettazione e la costruzione della piattaforma logistica intermodale con annesso scalo portuale del porto di Tremestieri. Il Comune di Messina è stato autorizzato ad effettuare il “dragaggio dei sedimenti marini per un volume pari a 908 mila m3 provenienti dalla realizzazione della nuova piattaforma logistica di Tremestieri e riutilizzo degli stessi per gli interventi di ripascimento della spiaggia sita a nord dell’esistente approdo di Tremestieri e per la formazione di terrapieni a tergo delle banchine del porto, così come rappresentato e descritto nella documentazione tecnica del progetto esecutivo aggiornato al maggio 2018″.

“E’ una grande conquista infrastrutturale, logistica e sociale, oltre che economica, per la Città di Messina – afferma De Luca – e arriva in un momento in cui vorrei poter fare il sindaco e non il macellaio, il daziere o il ragioniere. E invece sono costretto a fare il macellaio perché devo persino ridurre la spesa nel mondo dei servizi sociali con tanti posti di lavoro che saltano. Invece sono costretto a fare il daziere soprattutto per conto dello Stato per far pagare le imposte ed i tributi a quel 50% della comunità che non li paga ed una parte non ha la possibilità di farlo. Invece sono costretto a fare il ragioniere perché abbiamo ereditato il disastro economico finanziario ed in prima persona sto cercando di mettere riparo nel difficile tentativo di evitare il dissesto finanziario. Spero che passi al più presto questa fase di sputi in faccia per conto di chi ha amministrato prima di me e che possa al più presto occuparmi di come rendere Messina bella protagonista e produttiva. Con delle importanti opere da portare avanti come quella di Tremestieri”.

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