De Luca marcia su Palermo: "Io sindaco in trincea, voglio fanculizzare i parassiti" | VIDEO :ilSicilia.it
Palermo

le parole del sindaco di Messina

De Luca marcia su Palermo: “Io sindaco in trincea, voglio fanculizzare i parassiti” | VIDEO

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28 Luglio 2020

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Un sit-in in via Trinacria a Palermo, ieri mattina, da parte degli assistenti socio sanitari che ad oggi non hanno certezza a causa dell’emergenza del Coronavirus. A sostenere la loro battaglia lavorativa il sindaco di Messina Cateno De Luca e il deputato regionale Vincenzo Figuccia.

Siamo qui per ribadire dopo tanti anni quello che è un grosso disagio, parliamo di stabilizzazione di un servizio portato avanti da anni con sacrificio ed esperienza fatta sul campo. E’ impensabile credere di mettere questi ragazzi nelle mani di persone incompetenti, con tutto il rispetto per il personale Ata. Dopo tanti anni di sacrificio siamo qui a lottare, continueremo a farlo ma questa volta per la stabilizzazione nostra e per il bene dei ragazzi, che non sono oggetti, non sono pacchi da mettere oggi nelle mani di qualcuno e domani nelle mani di qualcun altro. Loro hanno bisogno di una stabilità come noi. Finiamola con questi giochetti, con questo tira e molla, non ha nessun senso e non ci fermeremo finché non avremo ottenuto il nostro obiettivo. Lotteremo fino alla fine senza fermarci e senza fare sconti più a nessuno. Da anni sopravviviamo e portiamo avanti un servizio serio, dove ci vuole responsabilità, cuore ed esperienza”. I motivi della protesta vengono ben spiegati da Rosaria Coccoli, assistente Osa proprio di Messina.

De Luca in trasferta nel capoluogo siciliano, ma le sue parole e il suo modo di fare politica rimane identico. L’ex deputato Regionale probabilmente è già in campagna elettorale per cercare di diventare il nuovo governatore siciliano. Ed attraverso la difesa di numerose istanze cittadine le sue parole arrivano dritte alla pancia della gente che lo sostiene.

Un aut aut quello che ieri ha garantito al governo Musumeci se non si trova una veloce soluzione per la stabilizzazione del servizio.

Sui diritti non si tratta! – scrive il sindaco di Messina – Mi sono dimesso da deputato regionale per stare e lottare in trincea facendo il Sindaco di Messina e non posso accettare che la politica dei palazzi palermitani, ben pagata ed osannata, calpesti i diritti dei bambini e dei ragazzi speciali e delle rispettive famiglie anche gettando sul lastrico migliaia di lavoratori. Se entro questa settimana la situazione non si sbloccherà marceremo uniti su Palermo per fanculizzare i parassiti della blasonata politica

Ma aveva già scritto sempre sempre su Facebook: “Presidente Musumeci piuttosto che continuare a romperci i maroni con i migranti (fatti e non parole grazie!) perché non risolvi la paradossale vicenda degli studenti affetti da disabilità che resteranno privi di assistenza igienico personale ?

Me ne fotto della sentenza che ha affermato che la competenza è dello Stato e quindi del ministero della pubblica distruzione perché non è un servizio che possono svolgere i cosiddetti “bidelli”. Tra poco sarò a Palermo anche io per mandarvi a fare in culo caro presidente Musumeci. Per sviare l’attenzione della gente sulle incapacità del tuo governo ogni mattina ci parli dei migranti che scappano dai lager–hotSpot (Stato assassino della Sicilia) ma non ci parli dei giovani che fuggono dalla Sicilia o delle famiglie con bambini e ragazzi speciali che avete abbandonato per il solo melodramma delle competenze. Nello smettila con la manfrina politica ed occupati dei problemi reali dei Siciliani perché ora ci hai rotto la M …!

Durante il sit-in qualcuno ha urlato: “Buffone”. Una offesa diretta al sindaco di Messina che non si è assolutamente intimorito anzi ha così risposto: “Sto in trincea con i cittadini e possiamo mandare a far in culo tutti. Te in primis. Vieni qua se sei masculu!

 

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