15 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento alle 08.40
Messina

il sindaco di Messina replica ai sindacati

De Luca: “Non sono il carnefice, sto aprendo il palazzo come una scatoletta”

12 Luglio 2019

“Adesso basta. La nuova sceneggiata del sindaco De Luca, novello caudillo ed antistorico sceriffo proveniente da Fiumedinisi, riguardante il bizzarro licenziamento del custode dell’ex Gil deciso via social, rappresenta l’ennesima gravissima provocazione che evidenzia l’assoluta mancanza del rispetto delle basilari norme giuslavoristiche vigenti nel nostro Paese”. Così Cgil Messina e Uil Messina lanciano bordate al sindaco di Messina, Cateno De Luca dopo il blitz all’ex Gil e il primo cittadino replica con tono altrettanto perentorio alle accuse.

“A scanso di equivoci o di eventuali sterili strumentalizzazioni – affermano i sindacati -, siamo i primi a condannare abusi o malversazioni e di conseguenza non difenderemo mai comportamenti illeciti, ma, al tempo stesso, tenuto conto che viviamo in uno Stato di diritto, riteniamo imprescindibile il ferreo rispetto delle regole. Le eventuali contestazione devono avvenire nell’assoluta osservanza delle previsioni contrattuali e delle leggi vigenti poiché, lo affermiamo con forza, è assolutamente inammissibile sotto ogni profilo pensare di licenziare padri o madri di famiglia tramite un post Facebook e di darli in pasto alla rete per costruire gogne mediatiche. Si tratta di metodi illegali ed inaccettabili”. 

“Eccoli i nuovi paladini della giustizia sociale – replica De Luca -, che scendono in campo a tutela del dolce far nulla. Che bello leggere queste affermazioni di coloro che sono impegnati nella lotta politica contro il sindaco De Luca. I miei accusatori mi criticano perché non li ho fatti più comandare nelle stanze del palazzo municipale e delle partecipate”. 

“Ho ricevuto nelle scorse ore il custode ex Gil – continua poi De Luca – che ha anche minacciato il suicidio e abbiamo avuto modo di chiarirci. Il fatto è che non posso accettare che il palazzo municipale non funzioni e che ciascuno non faccia il proprio dovere. Già nei mesi scorsi ho ammonito i dirigenti e gli ho chiesto di far funzionare le cose. Un anno dopo vengo sputtanato in continuazione sui social, attaccato in continuazione e con una sottolineatura che non so fare il sindaco. Io invece il sindaco lo so fare eccome e lo dimostrerò come sto già facendo ogni giorno. In una macchina amministrativa ci sono ruoli, competenze e responsabilità. Non può passare il messaggio che De Luca sia il “carnefice” e gli altri, perché presi in flagranza, le vittime. Si vuole far credere che non sia legittima la mia azione di repressione di soggetti che non hanno capito che lo stipendio se lo devono guadagnare”.

“Ho ricevuto in modo garbato il custode dell’ex Gil e gli ho detto che c’è una procedura, che ho avviato per il licenziamento. Lui ovviamente potrà fare le sue deduzioni. Non posso accettare che in questo Comune non si faccia il proprio dovere. Fa parte del mio programma aprire il palazzo come una scatoletta e rendere pubblico ciò che stiamo trovando. Ci sono dei moralisti a fase alterne a cui ribadisco che continuerò a fare dei blitz e che continuerò a denunciare le situazioni difformi al funzionamento corretto della macchina amministrativa. Mi potranno dire la qualsiasi ma nella mia vita ho sempre pensato e agito con grande libertà e sempre con onestà e in tutte le circostanze mi sono sempre assunto la responsabilità delle mie azioni, nell’interesse delle comunità che ho amministrato e rappresentato”.

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