De Luca: "Sfascio economico e sociale a Messina. Dimissioni non sono irrevocabili" :ilSicilia.it
Messina

il sindaco spiega la sua posizione

De Luca: “Sfascio economico e sociale a Messina. Dimissioni non sono irrevocabili”

28 Settembre 2018

E’ un autentico terremoto politico quello che si sta scatenando a Messina, dove il sindaco Cateno De Luca a 100 giorni di distanza dalla sua elezione avvenuta il 25 giugno scorso ha già deciso di rassegnare le dimissioni. De Luca nel firmare la sua clamorosa lettera di intenti ha reso noto che proseguirà nelle sue funzioni sino al 7 ottobre e poi lascerà Palazzo Zanca. In realtà la partita politica sembra ancora aperta, tant’è che lo stesso De Luca fa sapere: “Dimissioni irrevocabili? No, non sono irrevocabili, sennò lo avrei scritto”. 

“Con una nota inviata al segretario generale, Antonio Le Donne, e per conoscenza al presidente del Consiglio comunale, Claudio Cardile – spiega De Luca – ho comunicato le dimissioni dalla carica di sindaco. Ciò decorrerà dall’8 ottobre 2018 in ossequio a quanto annunciato. La relazione di inizio mandato ex art.4 bis del Dlgs 6 settembre 20111 n. 149 sarà consegnata al protocollo generale lunedì 1 ottobre. Al presidente del Consiglio comunale, che ci legge per conoscenza, chiedo la convocazione di un’apposita seduta di Consiglio comunale, preferibilmente per sabato 6 ottobre, con preghiera di inserire all’ordine del giorno alcuni argomenti che ritengo fondamentali per la città”.

“E’ mia intenzione lasciare il più possibile le cose a posto su tutti i fronti in modo tale che non ci siano traumi – continua De Luca -. In questi giorni ci concentreremo su tutte le attività avviate e faremo una pianificazione che possa essere utile indipendentemente da ciò che accadrà in futuro. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità in base ai ruoli che ricopre; diversamente le dimissioni presentate e già protocollate non saranno revocate. Io, sia chiaro, non sto scaricando le mie responsabilità, alle quali non mi sono mai sottratto nella mia vita. Per ricandidarmi dovrò eventualmente parlarne con la mia famiglia”.

“Il Consiglio comunale, nel quale si sarebbero dovute affrontare ieri delle modifiche al regolamento da me richiesto, ha deciso di aggiornarsi alla prossima settimana, a mercoledì. Non so come interpretare questa situazione – evidenzia De Luca -. Avevamo concordato di iniziare un percorso politico, per poi portarlo avanti nei prossimi giorni. Rimango invece sempre più perplesso nell’assistere a certi comportamenti su quella che è la grande responsabilità di iniziare un cammino che se non è condiviso con il Consiglio comunale e non ha regole certe non può consentire alla città di risollevarsi. Di questo passo non avrei la certezza di conseguire quei risultati che la città si aspetta dal palazzo municipale. E’ logico che devo fare delle valutazioni e ribadisco che ognuno si assumerà le proprie responsabilità”. De Luca ha richiamato “lo sfascio economico e sociale della città che l’Amministrazione De Luca ha ereditato, ed è una condizione con la quale questo sindaco non intende inciuciare o tantomeno essere correo con coloro che hanno portato Messina al disastro”.

La situazione è peggiore di quella che ipotizzavamo e ci sono elementi di forte preoccupazione. Mi dispiace essere attaccato da una serie di mondi e che tanti soggetti che ritengono di essere vittima del sindaco De Luca, reagiscono accusandomi e talvolta anche minacciandomi. Ma questo non mi preoccupa, a me importa capire se posso farmi carico di un quadro molto complesso e in parte volutamente occultato in questi anni. La cosa più grave è che ci sono ancora alcuni pezzi della nostra società che continuano a sostenere battaglie per difendere l’indifendibile o per difendere questioni illecite”.

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Come se fosse Antani
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