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Messina

e' guerra aperta fra Scateno e la deputata del M5S

De Luca: “Zafarana farnetica, ecco la verità sui fondi per Messina”

9 Maggio 2018

E’ scontro senza tregua tra i deputati messinesi Valentina Zafarana e Cateno De Luca. “Scateno” attacca e lamenta ostruzionismo all’Ars sui fondi per il risanamento di Messina, la parlamentare grillina replica tacciandolo di dire “balle spaziali” e adesso De Luca risponde subito sulla questione. Il braccio di ferro in atto concerne le tre emergenze da dirimere della crisi idrica di Messina, il risanamento delle aree baracche e la bonifica dell’area ex Sanderson di Pistunina.

“Smontiamo subito le “balle” della Zafarana. Io parlo di fatti e con atti concreti, le chiacchiere le lascio ad altri”, evidenzia a premessa della sua nota De Luca. “Dopo le “scie chimiche” ed i vaccini che fanno male – dichiara il candidato sindaco di Messina – ora si inventano che i fondi Poc non sono utilizzabili. Siamo costretti a ritornare sulla vicenda dell’approvazione della finanziaria regionale, perché qualche deputato dopo aver meglio valutato l’errore fatto nell’andare contro gli interessi della propria città, sta cercando giustificazioni risibili e fantasiosi pretesti. In particolare, alle farneticanti affermazioni dell’on. Zafarana sulla disponibilità delle risorse, rispondiamo con gli atti ufficiali in merito alla gestione dei fondi POC (Programma Operativo Complementare) destinati con gli emendamenti dell’on. Cateno De Luca per l’emergenza idrica di Messina, per il risanamento aree baracche di Messina, per bonificare l’aerea ex Sanderson di Pistunina”

“Dei fondi Poc che ammontano ad oltre 1,6 miliardi di euro non risulta allo stato attuale nemmeno un euro impegnato. I fondi Poc già interamente programmati possono essere riprogrammati, a seguito delle norme approvate con la legge di stabilità 2018, in base alle normali procedure concertative con il Cipe, per come sempre avvenuto. La legge di stabilità 2018, all’art. 100 “Interventi nell’ambito della programmazione regionale unitaria” ha previsto la riprogrammazione dei fondi per oltre 350 milioni di euro, tra i quali i fondi destinati per la città di Messina. Inoltre, nell’asse 2 del Poc “Riduzione e gestione dei rischi ambientali” rientra la risoluzione della bonifica dell’ex area Sanderson di Pistunina prevista al comma 5 dell’art. 100 della legge di stabilità 2018: “Al fine di bonificare e valorizzare l’area ex Sanderson ricadente nel territorio della Città di Messina, è destinata al Comune di Messina, per l’esercizio finanziario 2018, la somma di 25.000 migliaia di euro, a valere sui fondi del Piano di Azione e Coesione – Programma Operativo Complementare (Poc) 2014-2020.

Nell’asse 3 del Poc “Miglioramento del sistema idrico integrato” rientra la risoluzione dell’emergenza idrica di Messina, prevista al comma dell’art.100 della legge di stabilità 2018: “Al fine di superare le criticità conseguenti all’emergenza idrica, alla città di Messina, per le attività di ricerca idrica e la realizzazione delle opere di approvvigionamento idrico, è destinata, per l’esercizio finanziario 2018, la somma di 20.000 migliaia di euro, a valere sui fondi del Piano di Azione e Coesione – Poc”.

Nell’asse 10 del Poccontinua De Luca -, “Miglioramento delle condizioni di contesto sociale ed economico nei sistemi urbani e territoriali siciliani”, rientra la risoluzione del risanamento e delle realizzazione degli alloggi in sostituzione delle barocche di Messina“. Viene qui richiamata la somma di 40 mila euro, “a valere sui fondi del Piano di Azione e Coesione – Poc 2014-2020”, “ai quali aggiungere altri 40 milioni di euro di bilancio regionale quali residui della legge 10/1990 che l’on. De Luca ha evitato venissero cancellati”.

Il Poc finanziato con i fondi stataliconclude De Luca – è parallelo e di rafforzamento rispetto al Po Fesr 2014-2020, il quale invece è finanziato da fondi UE. Il valore complessivo del Poc 2014-2020, articolato in 11 assi è pari a 1.633,03 milioni di euro (pari a 1,6 miliardi di euro). Dal documento di programmazione del Poc viene fuori come le risorse siano tutte programmate ma non impegnate, in 11 assi suddivisi per campo di attuazione. Le risorse, pertanto, non sono impegnate in quanto l’impegno si definisce con l’obbligazione che l’ente finanziatario assume nei confronti del beneficiario”.

Le uniche risorse, facenti parte del Pocaggiunge ancora De Luca – che prevedono un’attuazione mediante accordo di programma sono quelle da impegnare per le finalità a favore degli interventi come individuati nell’Accordo di Programma Quadro sulla depurazione delle acque reflue di cui alla delibera di questo Comitato n.60/2012 per un importo pari a 334,619 milioni di euro, e che andranno a confluire nella contabilità speciale del Commissario nazionale per la depurazione, prof. Rolle; queste risorse, ancorché non impegnate, non sono ovviamente oggetto della programmazione prevista dalla legge di stabilità a favore della Città di Messina. Le altre risorse finanziarie del Pc nulla hanno a vedere con fantomatiche contabilità speciali accennate dall’on. Zafarana”.

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