Decidere in quale corteo sfilare :ilSicilia.it

Decidere in quale corteo sfilare

di
28 Giugno 2019
botindari epruno

Carissimi,

Il 19 Luglio commemoreremo un’altra strage, quella che più fa male alle nostre coscienze, perché non giunta a sorpresa ma annunciata in una lunga agonia di silenzi, nel quale il ricordo di un uomo solo, non al comando e con la sua maglietta verde, con quei suoi occhi pieni di rabbia, dolore, delusione ci rammenterà che cosa significa essere servitore dello Stato anche quando questo sembra dimenticarsi di te e non ti rimane che “il rispetto delle regole e delle leggi quale ultimo credo” e scenderemo in piazza, faremo dibattiti, fiaccolate, addirittura monteremo palchi, scriveremo commedie, troveremo la nostra visibilità perché è giusto stare da questa parte, sotto i riflettori.

Di contro, scenderemo in piazza ancora prima per solidarizzare con chi a un certo punto dice, io “me ne frego” delle regole perché “per me sono sbagliate” e quindi disobbedisco.

Grande ammirazione per un comandante che fa il suo dovere e va avanti per il suo credo nella sua rotta.

Sea Watch 3Basterà sovrapporre le foto senza utilizzare il Photoshop e troveremo le stesse autorità in prima fila, gli stessi intellettuali a dibattere, il solito circo mediatico.

Come cambiano i tempi, una volta il “me ne frego” era una frase il copyright era dell’uomo nero con la mascella, oggi sta da tutt’altra parte.

La disobbedienza per le leggi sbagliate, i provvedimenti sbagliati, le circolari sbagliate, gli ordini di servizio sbagliati è una tentazione che abbiamo in molti e vorremmo esser visti come eroi mandando a quel paese il potere ma non ce lo possiamo permettere, manderemmo un sistema all’anarchia pagandone le conseguenze.

Se il nostro capo è un idiota ce lo dobbiamo sorbire, perché il sistema sta dalla sua parte. 

Le leggi sono sbagliate? Ma le fanno i nostri parlamentari. Perché noi snobbiamo sempre di più il momento elettorale per poi piangerci addosso?

Io mi sento come quell’assessore che chiudendo un giorno alla mia presenza una telefonata in lacrime mi disse: “io non so a chi dare ragione, siete entrambi persone preparate e perbene”.

migranti2Esatto, non lascerei mai morire un essere vivente (non soltanto umano) se posso dare il mio aiuto, non distinguo inoltre gli uomini per il colore della pelle o la provenienza, le migrazioni vanno affrontate con grande serietà e non soltanto perché per il momento può tornare utile nel dibattito sociale accendere i riflettori, ma nel dubbio io devo rispettare le regole, anche quando mi sembrano ingiuste, perché nell’esercizio della mia funzione devo rispettarle, anche se non stimo il mio capo.

Distogliete un attimo l’attenzione dal magistrato che sa di essere ucciso a breve, ma cosa porterebbe la sua scorta ad accettare la morte, con quale logica, quale giustizia umana e divina, quali ideali?

Il dovere, il rispetto delle disposizioni e delle leggi, a telecamere spente. Decidiamo quindi non con chi stare, ma a quali principi aderire. Le leggi sono sbagliate, cambiamole, ma sino a quando esistono vanno rispettate.

Quindi non potrete sfilare in entrambi i cortei a meno che il vostro unico fine non sia quello di fare attività motoria.

Personalmente io il 19 luglio vorrò non dimenticare, vorrò fare mio l’insegnamento senza spettacoli, ma solo con una preghiera verso servitori dello stato che in un mondo sbagliato e alla deriva morale, scelsero di diventare eroi loro malgrado.

Un abbraccio, Epruno

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Caro ministro Carfagna, dove lo trova tutto questo ottimismo?

Cara ministra Mara Carfagna, purtroppo il suo ottimismo non è condivisibile! Lei saprà, spero, le dimensioni delle problematiche siciliane! Lei sa che in Sicilia mancano un milione di posti di lavoro per arrivare al rapporto popolazione occupati dell’Emilia Romagna! E che quindi continueremo a perdere ogni anno 25.000 persone che non troveranno lavoro e che dovranno emigrare?

Wanted

di Ludovico Gambino

Giorgio Armani veste il David di Michelangelo per Dubai

La scultura, quella vera, è uno degli emblemi del nostro Rinascimento nonché simbolo dell'Italia nel mondo, originariamente collocata in Piazza della Signoria, per rappresentare la Repubblica fiorentina vigile e vittoriosa contro i nemici. L'opera, alta oltre cinque metri per cinque tonnellate di marmo di Carrara, ritrae l'eroe biblico nel momento in cui si appresta ad affrontare Golia, come ci racconta l’Antico Testamento.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Sicilia e la Resistenza

La Sicilia non ebbe modo di partecipare alla fase finale che determinò la caduta del Fascismo. Essa rimarrà estranea agli avvenimenti del 25 luglio e dell’8 settembre segnati dalle dimissioni di Mussolini, dalla fine dell’alleanza con la Germania di Hitler dopo l’armistizio firmato dal maresciallo Pietro Badoglio
Banner Telegram

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

“Il Paradiso perduto“

Scendeva il crepuscolo mentre l’aereo si accingeva ad atterrare a Punta Raisi. La costa fra Carini e Capo Rama appariva già punteggiata dalle luci dei paesi e delle innumerevoli abitazioni che la costellano e che si riflettevano sempre di più nella cerchia dei monti, man mano che la luce del sole tendeva a scomparire.
Banner Ortopedia Ferranti

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin
Banner Skin Deco