22 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento alle 20.11

Il presidente dell'Ars propone la nascita di una sub-commissione sul fenomeno migratorio

Decreto sicurezza, assist di Micciché a Orlando: “Il sindaco apre dibattito necessario”

2 Gennaio 2019

Nella polemica a distanza tra il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il ministro dell’Interno Matteo Salvini, con il primo che ha deciso di non applicare a Palermo alcune misure contenute nel decreto sicurezza e il secondo che lo ha criticato polemicamente su Twitter, si inserisce Gianfranco Micciché.

Il presidente dell’Ars ha pubblicato su Facebook un post in cui afferma: “Troppo grave è il rischio che, in Italia, come in Sicilia, le posizioni sull’argomento ‘migranti‘ diventino oggetto di tifoserie opposte a causa di una generale disinformazione e di una scarsa conoscenza del fenomeno migratorio. Il Mediterraneo è la nuova frontiera geopolitica di flussi migratori che oggi assumono proporzioni epocali, segnate anche da nuove schiavitù e dalle tratte di essere umani. Una sfida complessa e inedita che richiede un approfondimento culturale e scientifico e una conseguente risposta politica e istituzionale – prosegue Micciché -, all’insegna del rispetto della dignità della persona come statuiti dalla Carta dei diritti umani e dalla nostra Costituzione‘.

Micciché tende poi la mano al primo cittadino del capoluogo siciliano: “La presa di posizione di Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo, di fronte all’applicazione del decreto sicurezza pone la politica tutta di fronte ad un dibattito che è divenuto assolutamente necessario“. Potrebbe dunque essere il terreno dell’immigrazione quello su cui costruire un’alleanza politica in chiave antisovranista tra moderati di schieramenti fino a qualche tempo fa opposti. Proprio Miccichè nelle scorse settimane aveva lanciato un appello in questo senso, anche pensando a una lista unica da presentare alle prossime elezioni Europee. Il presidente dell’Ars si era anche rivolto a Orlando, con il quale, secondo Micciché, non sussistono a oggi motivi di distanza politica (una volta rappresentati dalle diverse posizioni sui temi della giustizia).

Ma Micciché non si ferma qui e sul tema immigrazione rilancia su Facebook: “Proporrò al Parlamento siciliano una giornata di dibattito sull’argomento. Nel frattempo ho già provveduto a sentire il presidente della Commissione Antimafia, Claudio Fava, per l’istituzione di una subcomissione sul fenomeno migratorio e sulla legislazione attinente“.

E al presidente dell’Ars risponde Claudio Fava: “La volontà, manifestata dal presidente dell’Ars Miccichè, di affrontare il tema migratorio da parte dell’Assemblea regionale rappresenta un segnale importante e atteso. Gli abbiamo già chiesto, con una lettera, di convocare al più presto l’Ars per discutere di un tema che chiama in causa la Sicilia e le sue Istituzioni per ragioni storiche, geografiche, politiche e per il ruolo di ponte culturale e civile nel mediterraneo“. Queste le parole di Fava, che aggiunge che “anche la Commissione farà la propria parte: ne parleremo alla ripresa dei nostri lavori l’8 gennaio“.

Troppo grave è il rischio che, in Italia, come in Sicilia, le posizioni sull’argomento “migranti” diventino oggetto di…

Pubblicato da Gianfranco Miccichè su Mercoledì 2 gennaio 2019

 

LEGGI ANCHE:

“Con tutti i problemi di Palermo, il sindaco pensa agli immigrati”. Salvini risponde a Orlando

Tag:
LiberiNobili
di Laura Valenti

Le regole sono fatte per essere eseguite ma anche trasgredite

I piccoli devono, prima di tutto, acquisire la fiducia e la capacità di affidarsi, senza condizioni, ai genitori, anche se rimane un loro sacro e santo diritto essere resi consapevoli dei perché sì e no. I bambini non si trattano da idioti o con eccessive espressioni onomatopeiche, a meno che non si scherzi e giochi.
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.