Degrado ai Rotoli di Palermo, blitz di Forza Nuova: pulizia del cimitero e battibecco con gli impiegati | VIDEO :ilSicilia.it
Palermo

L'iniziativa del movimento

Degrado ai Rotoli di Palermo, blitz di Forza Nuova: pulizia del cimitero e battibecco con gli impiegati | VIDEO

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31 Agosto 2020

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Blitz dei militanti di Forza Nuova al cimitero dei Rotoli a Palermo, che sono andati a filmare le condizioni in cui versa il campo santo. Dopo avere girato immagini video che testimoniano lo stato delle le tombe dei defunti avvolte dalle sterpaglie e lasciataein un evidente stato di incuria, i militanti di Forza Nuova sono andati a consegnare agli addetti del cimitero il ‘raccolto’ della loro operazione di pulizia.

Qui si sono rivolti a uno degli impiegati che si occupano del cimitero ed è scattato una breve discussione, subito rientrata (qui il video).

Ancora un’azione d’amore per il nostro popolo che dopo essere stato dimenticato durante tutta la vita da questa amministrazione comunale, viene beffato anche dopo la morte, da una cricca di amministratori disonesti che si scaricano le responsabilità l’un l’altro, e dall’atavica indolenza di molti operai del cimitero, deputati alla pulizia ed al mantenimento del decoro, e che invece hanno consegnato al degrado numerose aree destinate alle tombe“, si legge in una nota stampa di Massimo Ursino, segretario provinciale palermitano e dirigente nazionale di Forza Nuova.

Lo scenario che ci siamo trovati di fronte, nelle sezioni sotto il costone della montagna, era agghiacciante – prosegue Ursino –, l’erba alta copriva quasi tutte le sepolture, numerose lapidi divelte e disperse sul terreno. E poi, la tristezza e la rabbia per tutte quelle bare nei depositi o distribuite lungo i viali del cimitero, senza possibilità alcuna di sistemazione, chissà per quanto tempo ancora, che rappresentano l’ignobile biglietto da visita di questa classe amministrativa fradicia che, proprio come quelle erbacce, deve essere estirpata. Oggi abbiamo compiuto solamente un primo passo, sia per ridare la dignità che spetta ai nostri defunti, sia per spiattellare in faccia ai responsabili di questo scempio, le loro colpe“, conclude Ursino.

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