Depistaggio Borsellino: "Minchiate solenni in tv, bugie da Di Matteo" :ilSicilia.it
Palermo

Lo sfogo dell'avvocato Rosalba Di Gregorio

Depistaggio Borsellino: “Minchiate solenni in tv, bugie da Di Matteo”

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2 Giugno 2020

“Ci vuole davvero faccia tosta. Inventare di avere chiesto l’assoluzione al processo Borsellino bis, di quattro dei sette imputati ‘revisionati’! Minchiata solenne“. Non le manda a dire l’avvocato Rosalba Di Gregorio, la legale di alcune parti civili del processo sul depistaggio relativo alle indagini sulla strage di via D’Amelio, dopo la puntata ‘Atlantide‘ andata in onda giovedì scorso su La7 con l’intervista al consigliere del Csm Nino Di Matteo che aveva rappresentato l’accusa nel primo processo Borsellino. Si tratta di imputati che erano stati condannati ingiustamente nei primi processi e poi assolti, appunto i cosiddetti ‘revisionati‘.

Seconda cosa prosegue l’avvocato su Facebook – Loro, cioè i pubblici ministeri avevano ridimensionato Scarantino? Bugia! Tanto era ridimensionato che, quando la Corte di Assise del processo Borsellino bis (dopo l’ennesima ritrattazione di Scarantino), assolse giusto i ‘revisionati’ di oggi, lui e la sua collega Annamaria Palma fecero appello. L’unico ‘revisionato’ per cui non appellarono era Gaetano Murana. E appellò la Procura generale”. E ancora: “Lui e la sua collega, fra gli attuali revisionati avevano chiesto l’assoluzione solo di Gaetano Murana, e per questo non appellarono”.

Anna Maria Palma
Annamaria Palma

Terza cosa – dice l’avvocato Di Gregorio, che è stata anche la legale di Bernardo Provenzano – non è vero che al processo ‘Borsellino ter’, (l’ex pentito) Vincenzo Scarantino non lo proposero neppure perché lo avevano ‘ridimensionato’. Basta leggere la sentenza del processo ter. I giudici scrivono, dopo aver letto tutti i verbali di Scarantino, che il soggetto era inattendibile in assoluto. È un intero capitolo che distrugge Scarantino e bacchetta i pm Di Matteo e Palma“.

“Ma prima di tutto ciò, la domanda è: se Andrea Purgatori si è innamorato di lui (e pure di Saverio Lodato), non era opportuno per decenza, parlare di Trattativa ma astenersi dal parlare del depistaggio Borsellino?”, continua Rosalba Di Gregorio.

“Tanto per essere espliciti e precisi: i revisionati, come li chiama lui (gli innocenti condannati all’ergastolo con 17 anni di carcere espiato al 41 bis) sono: Profeta, Gambino Natale, Urso, Murana, Vernengo, Scotto e La Mattina. I Pm, dopo la ritrattazione a Como di Scarantino in aula (dove accusò Pm e poliziotti di averlo costretto a fare il falso pentito) chiesero l’assoluzione di Murana, Gambino Nino (non Natale), Calascibetta. La Corte assolse quelli che chiedevano loro e pure quelli “revisionati“. E loro appellarono queste assoluzioni. Si possono contare balle perché Purgatori si scorda di fare il giornalista e fa solo lo sponsor”.

Per Di Gregorio, Purgatori “non sta facendo il ‘giornalista’, altrimenti avrebbe dovuto garantire il contraddittorio”.

E ancora, rispondendo ad alcuni commenti al post di Facebook, aggiunge: “Non è vero che i pm avevano capito” che Scarantino “era fasullo… Ascoltando le telefonate solo oggi ritrovate (perché nascoste) fra Scarantino e alcuni Pm si capisce che sapevano benissimo che era imbeccato. E poi ci sta la falsa affermazione (dietro cui tutti oggi si “difendono“) che il racconto di Scarantino ha insieme cose vere e cose false, come a dire che il loro abbaglio è giustificato dalle cose vere! Sarebbe sostenibile come abbaglio se non ci fossero le telefonate oggi trovate!”

Al momento è in corso, davanti al Tribunale di Caltanissetta il processo sul depistaggio che vede imputati tre poliziotti, Mario Bo, Michele Ribaudo e Fabrizio Mattei, accusati di calunnia aggravata. Per la stessa accusa sono indagati dalla Procura di Messina i pm Annamaria Palma e Carmelo Petralia.

 

 

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