Depistaggio Borsellino: "Scandalosa incapacità dei pm" | VIDEO :ilSicilia.it
Palermo

L'accusa ieri, nell'intervista a LA7

Depistaggio Borsellino: “Scandalosa incapacità dei pm” | VIDEO

17 Ottobre 2019

GUARDA IL VIDEO IN ALTO

Ieri sera a LA7 la prima puntata della nuova stagione di “Atlantide – Storie di Uomini e di Mondi”, è dedicata alla strage di Via d’Amelio e al “depistaggio di Stato”. Andrea Purgatori ha intervistato – tra gli altri – Fiammetta Borsellino figlia del giudice Paolo Borsellino.

“Questo depistaggio – ha detto Fiammetta – è stato fatto per allontanare la verità con delle azioni contro la legge ben precise perché la Procura di Caltanissetta si è avvalsa dell’attività dei servizi segreti. È scandaloso che ci siano organi superiori, come il CSM e la Procura Generale della Corte di Cassazione, non abbiano preso alcun provvedimento al riguardo. Chi ha lavorato male e ha dato prova di enorme incapacità investigativa è stato premiato: questo per noi è grave, come fare morire mio padre una seconda volta”.

Agenda rossa BorsellinoSull’agenda rossa del padre: “Era un’agenda dove mio padre annotava moltissime cose, noi non eravamo al corrente dei contenuti. E’ anche chiaro nel caso di una strage come questa tutti gli elementi sono fondamentali per ricostruire, ma anche lì ci furono tantissime anomalie: a novembre del 1992 mia sorella chiese al Dottor La Barbera conto e ragione dell’agenda, il quale la prese per pazza. Anzi, fece delle dichiarazioni dicendo che l’agenda rossa non era mai esistita o se esisteva era stata distrutta dall’incendio. Oggi il Dottor La Barbera, considerato il regista del depistaggio, è morto e non può più parlare”.

Sulla costruzione a tavolino del falso pentito Vincenzo Scarantino, Fiammetta dice: “Nessuno ci ha mai informato circa le anomalie nel corso delle indagini e la sua inattendibilità. Solo dopo molti anni abbiamo saputo di queste lettere della Dott.ssa Boccassini che si occupò delle prime indagine sulla strage di via d’Amelio: si accorse subito che Scarantino fosse inattendibile“. 

“Mi aspetto – ha aggiunto – che ognuno faccia la propria parte. Probabilmente questa attività depistatoria ha compromesso quasi definitivamente la possibilità di arrivare ad una verità, perché il passare del tempo in questi casi è deleterio. Non per questo bisogna smettere di cercare la verità e avere rispetto per le Istituzioni, perché se oggi qualcosa si sa è per l’operato meticoloso e onesto delle procure. E perché il rispetto nei confronti delle Istituzioni rimane la vera eredità morale che ci ha lasciato nostro padre: mio padre, sapendo che il marcio veniva dal di dentro, ha lottato fino alla morte per dare un’immagine sana della magistratura”.

Roberto Scarpinato, LA7Nello speciale di LA7 è intervenuto anche Roberto Scarpinato, Procuratore Generale di Palermo, che ha sottolineato un aspetto importante: C’è una grandissima anomalia nell’esecuzione di questa strage, che è l’improvvisa accelerazione. E’ irrazionale se si pensa agli interessi di Cosa nostra. Quando Riina lo comunica ad alcuni capi di Cosa nostra questi rimangono sorpresi e non riescono a capirlo. Totò Riina non dà spiegazioni e taglia corto: mi assumo la responsabilità. Raffaele Ganci, quando esce da quella riunione, dice: ‘questo è pazzo’. Cangemi dice ‘a quel punto ho capito che doveva rispondere a qualche altro e quella strage doveva essere eseguita per motivi che andavano al di là di Cosa nostra‘”.

 

 

LEGGI ANCHE:

I buchi neri della Strage di via D’Amelio: ecco i misteri irrisolti

“Un amico mi ha tradito”, il pianto di Borsellino e le nuove indagini sul depistaggio

Depistaggio Borsellino, dopo 27 anni il colpo di scena: indagati alcuni magistrati

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Sembra facile?

"A volte sentire parlare la massa ti mette nelle condizioni di dover contare fino ad un milione per non esplodere in violente risposte davanti a palesi affermazioni ipocrite o davanti alle omissioni". Dal blog Epruno, di Renzo Botindari
LiberiNobili
di Laura Valenti

Caino e Abele

L’odio tra fratelli genera nei genitori un forte dispiacere. Si chiedono: “dove abbiamo sbagliato?”. Trovare il colpevole non serve a risolvere la questione. Provate a studiare una soluzione di compromesso e, se non trovate terreno fertile, considerate le ragioni divine di questo impasse.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.