Depistaggio Borsellino, Scotti shock: "Mi chiesero di non interferire" :ilSicilia.it
Palermo

l'audizione oggi all'Antimafia regionale

Depistaggio Borsellino, Scotti shock: “Mi chiesero di non interferire”

di
25 Maggio 2021

“Dopo che Falcone venne a Roma a fare il direttore generale degli Affari penali e dopo il decreto con cui riarrestammo tutti i condannati del maxiprocesso arrivarono segnali forti, tramite i Servizi Segreti, che annunciavano una reazione violenta della mafia. Chiesi di essere convocato d’urgenza in Parlamento ma paradossalmente mi si disse che avrei dovuto chiedere scusa per avere creato tensione. Io ribadii la serietà dei segnali che avevamo ricevuto e misi comunque tutti i questori e i prefetti in massima allerta”.

Lo ha raccontato Vincenzo Scotti, ex ministro dell’Interno, alla Commissione regionale Antimafia che ha aperto una inchiesta sul depistaggio delle indagini sulla strage di Via D’Amelio.

“Anche parte del mondo giudiziario e investigativo reagì come se avessimo esagerato. – ha aggiunto – In sostanza a quel punto io chiesi: vogliamo conviverci con la mafia o le facciamo la guerra?” 

Scotti ha anche raccontato che dopo il suo passaggio al ministero degli Esteri – al suo posto al Viminale fu nominato Nicola Mancino – il suo capo di gabinetto gli disse che gli era stato chiesto di riferirgli di non interferire più in questioni legate alla mafia. Lui, però, non avrebbe chiesto da chi fosse venuto il suggerimento.

“Non seppi che il Sisde aveva ricevuto la delega operativa sulle indagini”, ha precisato Scotti.

Vullo + scorta via D'Amelio
Foto © G.G.

VULLO: “A UN PASSO DA VERITÀ SI MESCOLANO LE CARTE”

“Quando si arriva a un passo dalla verità capita che si torna indietro e le carte tornano a mescolarsi. Speriamo non accada anche questa volta. Borsellino merita la verità. Lo ha detto Antonino Vullo, poliziotto unico sopravvissuto alla strage di via D’Amelio, sentito dalla commissione regionale Antimafia che indaga sul depistaggio delle indagini sulla strage, dopo le dichiarazioni del killer catanese Avola che ha fornito particolari nuovi sull’eccidio.

La Procura di Caltanissetta ha contestato l’attendibilità del dichiarante. Vullo ha ricostruito gli ultimi istanti prima dell’esplosione che uccise il magistrato e la scorta. “Con un’auto impiegata per la bonifica e i cani dell’unità cinofila forse la strage si sarebbe potuta evitare”, ha detto.

Vullo ha ricordato gli attimi in cui il magistrato scese dalla macchina per citofonare al portone della madre in via D’Amelio.Lo sportello dell’auto era chiuso – ha raccontato – Borsellino non ha preso nulla con sè. Ha pigiato il citofono ma siccome il portone rimaneva chiuso è sceso dal marciapiede ed è rimasto circondato dagli agenti”. Secondo Vullo qualcosa nella pianificazione inizialmente sarebbe andata storta perché l’esplosione, che poteva essere innescata proprio quando Borsellino e i suoi erano immobili in attesa che si aprisse il portone, ebbe un ritardo.

L’agente di scorta, infine, ha detto che certamente il magistrato non aveva con sé l’agenda rossa dopo essere sceso dalla macchina.

 

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

La GiombOpinione

di Il Giomba

VaffanCovid

A te che vuoi toglierci tutte le speranze ed i progetti sul futuro, a te che pretendi di non darci nessuna tregua, un sincero ed accorato... VaffanCovid!

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Anno nuovo, tante novità in arrivo

Con l'arrivo del 2022, le varie piattaforme streaming hanno annunciato molte novità  che riguardano sia nuove stagioni di serie già andate in onda, sia diverse interessanti nuove serie.

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Una politica con troppi Capi e pochi Leader

Sono giorni frenetici per la politica nazionale e siciliana. Iniziano assemblee, vertici e riunioni dei partiti per discutere le migliori strategie, per non perdere posizioni e leadership nelle varie coalizioni. Ma tutto ciò serve veramente a qualcosa?

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin