Depistaggio Borsellino, teste: "Nessuno imbeccava Scarantino" :ilSicilia.it
Palermo

nel corso dell'udienza sulla strage di Via D'Amelio

Depistaggio Borsellino, teste: “Nessuno imbeccava Scarantino”

di
14 Maggio 2021

“Non mi risulta che qualcuno abbia mai detto a Vincenzo Scarantino di aggiustare dichiarazioni rese o che qualcuno gli abbia mai suggerito qualcosa durante gli interrogatori”. Lo ha dichiarato il luogotenente della Dia Giandomenico Fenu, nel corso dell’udienza del processo sul depistaggio delle indagini sulla strage di Via D’Amelio riferendosi al falso pentito Vincenzo Scarantino il quale, secondo l’accusa, fu indotto a dichiarare una falsa verità sulla strage.

“Personalmente ero presente all’interrogatorio che fu fatto a Scarantino nel giugno del ’94 a Caltanissetta. Negli interrogatori che venivano effettuati con la dottoressa Ilda Boccassini – continua il teste – venivano indicate sul verbale tutte le persone presenti e se vi erano pause veniva dato atto sul verbale. Per quel che mi risulta nessuno ha mai detto a Scarantino di aggiustare dichiarazioni rese. Assolutamente mai. Quando a Vincenzo Scarantino fu mostrato un album di foto per il riconoscimento nessuno gli suggerì nulla. Sarebbe stato messo a verbale. Scarantino non riconobbe alcune persone tra cui i fratelli Graviano e tale Calascibetta. Non ricordo se questo fatto destò sorpresa anche perché sono passati tantissimi anni”.

L’avvocato Giuseppe Panepinto, legale dell’imputato Mario Bo, ha poi chiesto se la dottoressa Boccassini o qualcun altro al termine di questo interrogatorio avessero manifestato perplessità. “Non ricordo” è stata la risposta del teste.

Il rapporto tra l’ex magistrato Ilda Boccassini e il funzionario di polizia Arnaldo La Barbera era un rapporto di stima”. “Lavoravo alle dirette dipendenze della dottoressa Ilda Boccassini – ha raccontato il luogotenente rispondendo alle domande dell’avvocato Giuseppe Panepintolei era la mente e io il braccio operativo. Quando nel ’92 arrivammo a Caltanissetta era uno scenario di guerra. Il Palazzo di Giustizia era presidiato da auto blindate. La dottoressa Boccassini aveva un rapporto molto stretto con le forze di polizia. Era una di quelle persone che o si detestano o si amavano. Quelli che ci lavoravano a stretto contatto, come me, la apprezzavano tantissimo. La Barbera o qualsiasi altro funzionario di polizia non avrebbe mai assunto iniziative senza concordarle con il pm“.

“Spessissimo il dottore La Barbera veniva a Caltanissetta in tarda serata. Ho ricordo – ha proseguito il luogotenente – di una circostanza particolare ma che poi seppi che si risolse in equivoco. Mentre la dottoressa era in ferie, ricevo una telefonata da un collaboratore di La Barbera, che mi dice: ‘avremmo bisogno che lei ci dica chi è il difensore di Vincenzo Scarantino ma di questa cosa lei non deve fare parola con la Boccassini’. Io dissi che questa richiesta era assolutamente irricevibile. E dissi anche che chiudendo la telefonata l’avrei detto subito alla Boccassini. Poi seppi che la dottoressa si rivolse al dottore La Barbera e mi disse che si era trattato di un equivoco. La Boccassini non ebbe mai dubbi sull’operato del dottore La Barbera anche perché non ha mai lavorato con persone che non stimasse“.

Il processo vede imputati tre poliziotti – Mario Bo, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo – ex appartenenti del gruppo Falcone-Borsellino, che indagò sull’attentato in cui perse la vita il giudice Paolo Borsellino. Sono accusati di calunnia aggravata dall’aver favorito Cosa nostra. I tre, secondo l’accusa avrebbero manipolato il falso collaboratore di giustizia, Vincenzo Scarantino per indurlo a dichiarare ai magistrati una falsa verità sulla strage di via d’Amelio dando così vita al depistaggio delle indagini.

© Riproduzione Riservata
Tag:

La GiombOpinione

di Il Giomba

VaffanCovid

A te che vuoi toglierci tutte le speranze ed i progetti sul futuro, a te che pretendi di non darci nessuna tregua, un sincero ed accorato... VaffanCovid!

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Anno nuovo, tante novità in arrivo

Con l'arrivo del 2022, le varie piattaforme streaming hanno annunciato molte novità  che riguardano sia nuove stagioni di serie già andate in onda, sia diverse interessanti nuove serie.

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Una politica con troppi Capi e pochi Leader

Sono giorni frenetici per la politica nazionale e siciliana. Iniziano assemblee, vertici e riunioni dei partiti per discutere le migliori strategie, per non perdere posizioni e leadership nelle varie coalizioni. Ma tutto ciò serve veramente a qualcosa?

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin