Depistaggio via D'Amelio: udienza per i 3 poliziotti sotto accusa. Fiammetta Borsellino: "Non hanno agito da soli" :ilSicilia.it
Palermo

Figli magistrato e mafiosi chiedono costituirsi parte civile

Depistaggio via D’Amelio: udienza per i 3 poliziotti sotto accusa. Fiammetta Borsellino: “Non hanno agito da soli”

di
20 Settembre 2018

Si celebra al Tribunale di Caltanissetta l’udienza preliminare a carico di Fabrizio Mattei ex ispettore di polizia ora in pensione, Mario Bo, ex funzionario o oggi dirigente della polizia a Gorizia, e Michele Ribaudo, agente di polizia, che nel ’92 dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio fecero parte del cosiddetto gruppo investigativo “Falcone Borsellino” come stretti collaboratori di Arnaldo La Barbera (morto nel 2002), considerato l’ispiratore del depistaggio sulle indagini della strage di via D’Amelio, dove nel ’93 furono assassinati il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti della scorta.

I poliziotti sono tutti accusati di concorso in calunnia per avere creato ad arte il falso pentito Vincenzo Scarantino. La Procura di Caltanissetta chiede il rinvio a giudizio, a decidere sarà il gip Gabriella Luparello.

Mario Bo
Mario Bo

Ammesse come parti civili i familiari del magistrato assassinato in via via D’Amelio: Fiammetta, Lucia e Manfredi, nonché Salvatore, fratello del magistrato, e i figli di Adele, l’altra sorella di Paolo Borsellino.

Hanno chiesto la costituzione di parte civile anche alcuni dei mafiosi accusati e condannati ingiustamente della strage di via D’Amelio hanno avanzato la richiesta di costituirsi parte civile: Cosimo Vernengo, Giuseppe La Mattina, Gaetano Murana, Gaetano Scotto e Natale Gambino. I mafiosi hanno anche citato in giudizio come responsabile civile la presidenza del Consiglio dei ministri e il ministero dell’Interno: a loro chiedono un risarcimento di 50 milioni di euro.

Agli atti dell’inchiesta, condotta dal sostituto Stefano Luciani e dall’aggiunto Gabriele Paci, ci sono gli appunti che il poliziotto Mattei passava al falso pentito Scarantino per suggerire le dichiarazioni da rendere. Secondo Mattei, erano pro memoria, mentre per la Procura veri e propri suggerimenti. Gli appunti sono stati consegnati dallo stesso Scarantino ai magistrati. Presente in udienza Fiammetta Borsellino.

In Tribunale è arrivato anche il presidente della Commissione regionale antimafia, Claudio Fava, che ha aperto una istruttoria dell’organismo parlamentare sul depistaggio.

Durante una pausa dell’udienza preliminare a Caltanissetta per il depistaggio nelle indagini sulla strage di via D’Amelio, Fiammetta Borsellino si è avvicinata a due dei tre imputati accusati dalla Procura di concorso in calunnia: Fabrizio Mattei e Mario Bo. Tra Fiammetta e i due c’è stato un dialogo.

fiammetta“Sono qui in segno di solidarietà nei confronti di una Procura che si sta impegnando con tenacia a sciogliere un nodo enorme sulla mancata verità che riguarda la strage di via D’Amelio, un nodo compromesso quasi definitivamente dalle attività depistatorie”. Così Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo.

“Questa Procura a distanza di molti anni con enormi difficoltà sta cercando di fare luce su cose fatte da pm precedenti, perché questi poliziotti non hanno agito da soli, ma sotto la direzione, il controllo e la supervisione di magistrati e di pubblici ministeri. Ho fiducia – ha aggiunto – raggiungere una verità è difficile, ma sono convinta del percorso che può portare anche a fare barlumi di luce. È importante il segnale che si continui a lottare per esercitare un diritto sancito all’articolo 2 della Costituzione, il diritto alla verità“.

E poi si lascia andare ad uno sfogo: “Oggi, in questa aula lo Stato non c’è. Né la presidenza del Consiglio, né il ministero dell’Interno o della Giustizia hanno chiesto di costituirsi parte civile. Sono molto amareggiata”.

Intanto il pm Stefano Luciano ha chiesto per i tre poliziotti accusati l’applicazione del comma 1 dell’art.416 bis che riconosce a chi ha agito dall’esterno l’aggravante di avere favorito la mafia.

Durante una pausa dell’udienza, Fiammetta Borsellino ha avvicinato due dei tre poliziotti, scambiando qualche parola con loro. “Ai due poliziotti – racconta – ho chiesto di dare un contributo di onestà considerata l’evidenza delle loro posizioni e che sono stati sicuramente dei protagonisti fondamentali di questa amara vicenda”. 

“In questa storia ognuno di noi c’è dentro fino al collo quindi l’auspicio è poter dare un contributo di onestà per spiegare veramente cosa cosa è successo, quale era il clima, da chi probabilmente hanno ricevuto gli ordini”.

Nel primo pomeriggio, infine, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha reso noto di aver dato mandato all’avvocatura comunale di procedere alla costituzione di parte civile nel processo.

 

LEGGI ANCHE:

Svolta sulla strage di via D’Amelio, Di Matteo: “Siamo a un passo dalla verità”

Fiammetta Borsellino rivolge tredici domande allo Stato: “Tutta la verità sulla strage di via D’Amelio”

Esclusiva ilSicilia.it, Fiammetta Borsellino: “Mio padre subì tradimenti a tutti i livelli” | Video intervista

L’urlo di Fiammetta Borsellino: “Basta parate il 19 luglio, il Csm apra indagini su Ayala e altri”

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

Blog

di Renzo Botindari

La Cosa Giusta

Il mio mondo è pieno di individui che hanno preso le scorciatoie e che con la loro scarsa morale minano alla base giornalmente i nostri principi essendo esempio di una classe vincente

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

Fine del Referendum?

Il voto delle amministrative del 12 giugno, i suoi risultati, con l’esultanza dei vincitori e la delusione degli sconfitti con il carico di polemiche e di recriminazioni, ha messo in ombra fino alla sua rimozione

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Remake e Reboot: un fenomeno in crescita

Non è certo un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni con l'avvento delle piattaforme streaming e il conseguente aumento della produzione di serie tv, i remake e i reboot ( in italiano rifacimento e riavvio) sono diventati molto frequenti. La differenza tra i due termini è sostanziale:

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Vota e fai votare…. ma pensa con la tua testa

Vi ricordate quando, parliamo anni 60 e 70 , durante il periodo elettorale,  passavano per i quartieri le vecchie Fiat 600 con il megafono montato nel portabagagli sul tetto e gridavano con voce decisa, vota e fai votare Pinuccio Tal dei tali, per il tuo futuro , per il futuro dei tuoi figli, per il lavoro

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.