Detenuti del carcere Ucciardone diventano attori: “Classici in strada” al Sole Luna :ilSicilia.it
Palermo

Il progetto è stato condotto per tre anni

Detenuti del carcere Ucciardone diventano attori: “Classici in strada” al Sole Luna

di
5 Luglio 2017

Giovedì 6 luglio alle 19 nel Complesso Monumentale di Santa Maria dello Spasimo, a Palermo, nell’ambito del Sole Luna Doc Film Festival, per la sezione #crearelegami, sarà presentato il progetto “Classici in Strada” che per tre anni ha sostenuto laboratori teatrali con i detenuti della Casa di Reclusione Ucciardone. Saranno presenti anche alcuni ex detenuti che hanno preso parte all’iniziativa.

Interverranno la regista Preziosa Salatino (Teatro Atlante), Gabriella D’Agostino, direttrice scientifica del festival e docente di Antropologia Culturale presso l’Università di Palermo; Isabella Tondo, docente liceo scientifico Benedetto Croce e coordinatrice del progetto “Classici in Strada”; Francesco Chinnici, presidente Asvope (Associazione di Volontariato Penitenziario) e Maria Antonietta Spinosa, docente di filosofia alla Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia. 

Inoltre, dalle 16.30 alle 21 verrà proiettato in loop il video dello spettacolo teatrale “Don Chisciotte, sogni di giustizia” (Palumbo Editore). L’ingresso libero. 

Nel 2013 nasceva a Palermo il progettoClassici in strada ovvero una rete di scuole, lUniversità e associazioni palermitane impegnate nel promuovere la conoscenza dei testi classici attraverso lo strumento del teatro, realizzando eventi in strade e piazze di quartieri storici come Ballarò o Borgo Vecchio, realtà ad alto tasso di immigrazione, di disagio sociale e di dispersione scolastica. Questo progetto, giunto questanno alla quarta edizione, prevede che la letteratura si studi in palestra, cucendo vestiti, montando luci e impianti, dipingendo pannelli, riscrivendo i testi, rappresentandoli in scena. Non si tratta soltanto di far conoscere in modo diretto le opere dellantichi, ma, soprattutto, di innescare o far crescere, attraverso la forza eversiva e di denuncia di un testo classico o la sua realizzazione teatrale, la riflessione sul grande tema della violenza, dellesclusione, del conflitto.

Nel 2015 il progetto varcava anche i cancelli della casa di reclusione Ucciardone, grazie alla collaborazione con lAsvope Palermo (Associazione di Volontariato Penitenziario). I primi due anni sono stati dedicati a due grandi classici della letteratura greca, Omero ed Esopo, adesso raccontati in un emozionante libro che uscirà a breve, Attori del loro futuro. Note su un’esperienza di teatro in carcere

L’edizione di quest’anno dei “Classici in strada” – Orlando Furioso. Le donne, le armi e gli amori – ha individuato nella letteratura cavalleresca l’orizzonte con cui misurarsi. Per il laboratorio teatrale all’Ucciardone è stato scelto il Don Chisciotte, capolavoro di Cervantes, un autore che nella vita sperimentò anche la condizione di detenuto. Ci si è interrogati sul tema della follia, dell’utopia, sull’importanza del sogno e degli ideali di giustizia.

Lo spettacolo ha visto rappresentati alcuni fra gli episodi più noti del romanzo: la lotta con i mulini a vento, l’osteria, il teatrino di Mastro Pedro, l’amore per un’improbabile Dulcinea, ma ci si è presi la libertà di modificarli, riscriverli, di stravolgerne l’ordine e le proporzioni, in collaborazione con gli “attori” dello spettacolo, mettendo in risalto, ad esempio, l’episodio della liberazione dei galeotti in cui la voce di Cervantes si mescola a quella di chi sperimenta sulla propria pelle la condizione di oppresso che auspica, anche inconsapevolmente, la possibilità di espiare la pena secondo i principi della giustizia riparativa.

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Caro ministro Carfagna, dove lo trova tutto questo ottimismo?

Cara ministra Mara Carfagna, purtroppo il suo ottimismo non è condivisibile! Lei saprà, spero, le dimensioni delle problematiche siciliane! Lei sa che in Sicilia mancano un milione di posti di lavoro per arrivare al rapporto popolazione occupati dell’Emilia Romagna! E che quindi continueremo a perdere ogni anno 25.000 persone che non troveranno lavoro e che dovranno emigrare?

Wanted

di Ludovico Gambino

Giorgio Armani veste il David di Michelangelo per Dubai

La scultura, quella vera, è uno degli emblemi del nostro Rinascimento nonché simbolo dell'Italia nel mondo, originariamente collocata in Piazza della Signoria, per rappresentare la Repubblica fiorentina vigile e vittoriosa contro i nemici. L'opera, alta oltre cinque metri per cinque tonnellate di marmo di Carrara, ritrae l'eroe biblico nel momento in cui si appresta ad affrontare Golia, come ci racconta l’Antico Testamento.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Sicilia e la Resistenza

La Sicilia non ebbe modo di partecipare alla fase finale che determinò la caduta del Fascismo. Essa rimarrà estranea agli avvenimenti del 25 luglio e dell’8 settembre segnati dalle dimissioni di Mussolini, dalla fine dell’alleanza con la Germania di Hitler dopo l’armistizio firmato dal maresciallo Pietro Badoglio
Banner Telegram

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

“Il Paradiso perduto“

Scendeva il crepuscolo mentre l’aereo si accingeva ad atterrare a Punta Raisi. La costa fra Carini e Capo Rama appariva già punteggiata dalle luci dei paesi e delle innumerevoli abitazioni che la costellano e che si riflettevano sempre di più nella cerchia dei monti, man mano che la luce del sole tendeva a scomparire.
Banner Ortopedia Ferranti

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin
Banner Skin Deco