Detenuti, sciopero della fame di Gazziano (Esistono i Diritti) in attesa di risposte dal Consiglio Comunale :ilSicilia.it
Palermo

L'appello di "Esistono i Diritti"

Detenuti, sciopero della fame di Gazziano (Esistono i Diritti) in attesa di risposte dal Consiglio Comunale

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8 Aprile 2021

Il comitato “Esistono i Diritti” transpartito, impegnato da oltre due anni per la battaglia che prevede la costituzione del Garante Comunale per i diritti delle persone detenute, decide di lanciare l’ennesimo appello a tutto il Consiglio Comunale ed in particolare al Presidente Salvatore Orlando.

Ho deciso dalla mezzanotte di ieri di dare corpo all’iniziativa per la nomina del garante comunale per la tutela dei diritti delle detenute e dei detenuti di Palermo, dando voce attraverso questa lotta non violenta a chi non ne ha“, afferma Eleonora Gazziano.

Oggi, pubblicamente – aggiunge –, annuncio il mio sciopero della fame rivolto al Sig. presidente del Consiglio Comunale Dott. Salvatore Orlando affinché mantenga la promessa fatta al comitato “Esistono i Diritti” già negli scorsi mesi. La promessa di prelievo urgente del regolamento esitato dalla VII commissione che prevede il dibattito e la costituzione della figura del garante comunale per la tutela delle persone detenute di Palermo“.

Gazziano si rivolge poi a tutti i Consiglieri Comunali, invitandoli ad essere una speranza per i detenuti insieme al comitato “Esistono i Diritti”: “Auspico che tutti i consiglieri comunali, insieme a me e a tutta la dirigenza del comitato “Esistono i Diritti”, possano essere speranza per i detenuti. Noi ci appelliamo a chi ne ha il potere“.

Il mio corpo è strumento di lotta non violenta – spiega –, il mio sciopero della fame è simbolo di dialogo e non di ricatto; uno sciopero della fame che interromperò quando il Sig. Presidente del consiglio comunale Salvatore Orlando interromperà questo silenzio al sapore d’indifferenza, pronunciando parole chiare, limpide e solenni“.

Lo interromperò quando il presidente Orlando interromperà il suo digiuno di dialogo trasformandolo formalmente in un’azione politica di responsabilità, affinché il consiglio comunale di Palermo tutto superando le logiche di maggioranza e opposizione possa dibattere, votare e deliberare il regolamento“.

Io digiuno perché i detenuti palermitani non sono fantasmi; io digiuno perché dentro gli istituti penitenziari di Palermo ci sono esseri umani“, conclude Gazziano.

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