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Didattica a distanza alle superiori, dubbi dell’Ufficio scolastico regionale sui temi di attuazione

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25 Ottobre 2020

L’Ufficio scolastico regionale della Sicilia esprime i propri dubbi sulla didattica a distanza nelle scuole superiori, prevista dall’ordinanza firmata dal Presidente della Regione siciliana Nello Musumeci.

In una nota, l’USR rende noto come al tavolo al quale hanno partecipato la Consulta degli Studenti, associazione dei genitori rappresentati dal Forags, dirigenti scolastici e Organizzazioni Sindacali “è emerso quasi all’unanimità che la scuola non poteva essere penalizzata per i mancati interventi sul trasporto pubblico“.

Diverse le criticità emerse durante lo svolgimento della riunione in tal senso, a quanto riferisce lo stesso Ufficio scolastico regionale nel documento (disponibile a questo link), che contiene anche un riferimento non proprio generoso nei confronti dell’Assessorato regionale all’Istruzione: “Non risultava essere presente nessuno della Regione Siciliana, salvo un rappresentante dell’Assessorato all’istruzione che non conosceva i contenuti delle decisioni assunte“, si legge nella nota.

Anche sulle tempistiche, l’Ufficio scolastico regionale esprime forti criticità: “Il breve preavviso non consentirà alle istituzioni scolastiche di intervenire tempestivamente e di organizzarsi al fine di rendere fruibile immediatamente per tutti gli studenti la didattica a distanza“.

LagallaLA REPLICA DELL’ASSESSORE LAGALLA

«Venendo a conoscenza del comunicato diffuso dall’Ufficio Scolastico Regionale, non può che richiamarsi l’estensore al rispetto delle prerogative del decisore politico regionale e censurare comportamenti contrastanti con il principio di leale collaborazione istituzionale. Premessa, dunque, l’irritualità delle dichiarazioni di cui trattasi, deve rilevarsi come l’ordinanza del Presidente Musumeci, assunta per esigenze di tutela della salute pubblica, preveda la temporanea chiusura delle scuole superiori ed il ricorso sostitutivo alla didattica a distanza quale conseguenza delle vincolanti indicazioni formulate dal Comitato Tecnico Scientifico regionale, a seguito del critico innalzamento della capacità diffusiva e dei contagi da Covid-19. Tale circostanza ha imposto immediate misure di mitigazione della mobilità generale e di drastica riduzione della capienza autorizzata sui mezzi di trasporto pubblico. Più volte e da mesi, in sede di Conferenza Stato-Regioni, è stato sollecitato, ad oggi senza esito, l’intervento del governo nazionale a sostegno delle Regioni, per il potenziamento del trasporto pubblico locale. In ogni caso, già in fase di predisposizione dell’ordinanza presidenziale, ho provveduto, a seguito della riunione della Giunta di governo di giovedì 22 ottobre, ad informare il Dirigente dell’USR, Stefano Suraniti, nel merito degli adottandi provvedimenti, facendo seguire avviso formale, di pari contenuto, alle ore 14 di venerdì 23 ottobre. È di tutta evidenza che la riunione, autonomamente indetta dall’USR nello stesso pomeriggio, avendo natura tecnica, ha visto la partecipazione,parimenti tecnica, del Capo di Gabinetto dell’Assessorato Istruzione, da me delegato, il quale, in mancanza di definitivo provvedimento del Presidente della Regione (emanato nella giornata di sabato 24), si è opportunamente limitato a confermare le comunicazioni preliminari, già formalmente anticipate».

E continua: «Fermo restando l’intendimento del governo regionale di ripristinare, appena possibile, la regolare attività didattica in presenza anche presso gli istituti superiori, si ha difficoltà a comprendere la dichiarata incapacità dell’USR di far fronte,da subito, alla didattica a distanza, visto che il valoroso corpo docente della Sicilia ha già affrontato con successo, nel recente passato, tale modalità di insegnamento, peraltro parzialmente praticata anche in questo inizio di anno scolastico presso gli stessi istituti superiori. Ne’ può ignorarsi che l’opzione DAD è esplicitamente contemplata in DPCM e pronunciamenti ufficiali del Governo Conte. Per tutto quanto precede, mi dichiaro certo che il Direttore dell’USR saprà, da ora in poi, meglio valutare la differenza tra responsabilità e decisioni di governo, assunte nel superiore e più generale interesse della salute pubblica, ed azione amministrativa che si auspica coerente e leale, soprattutto in un momento di particolare e generale difficoltà». Lo dichiara l’assessore regionale all’istruzione Roberto Lagalla, commentando le recenti dichiarazioni del direttore dell’USR, Stefano Suraniti, critiche verso l’ordinanza del Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

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