Dipendenti Ast in stato di agitazione, proclamato lo sciopero regionale :ilSicilia.it

in mille ad incrociare le braccia

Dipendenti Ast in stato di agitazione, proclamato lo sciopero regionale

17 Settembre 2018

Sono in stato di agitazione i circa mille dipendenti dell’Ast, l’Azienda siciliana Trasporti. A proclamarlo sono stati i sindacati di categoria Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti dopo aver chiesto una convocazione alla dirigenza che, sostengono, non sarebbe stata accolta.

I tre segretari regionali delle sigle, Franco Spanò (Filt Cgil), Amedeo Benigno (Fit Cisl) e Agostino Falanga (Uiltrasporti), spiegano di aver chiesto l’incontro “Per discutere di alcune problematiche di carattere contrattuale e organizzativo, rimaste in sospeso nella fase di ‘governance transitoria’ e affrontare le tematiche con le quali si dovranno garantire l’operatività e le prospettive dell’azienda in previsione della prossima scadenza dei contratti di affidamento provvisorio e a fronte dei tagli consistenti di risorse e servizi decisi dalla Regione“.

La mancata convocazione, unita all’aggravarsi dei problemi dell’azienda e alle decisioni puramente unilaterali non concordate con i sindacati da parte della dirigenza – concludono – rendono insopportabili le criticità vissute dal personale e sottolineano scarsa sensibilità verso i problemi dei lavoratori”. Da qui lo stato di agitazione e nelle prossime settimane, uno sciopero regionale.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Il cielo di Paz
di Mari Albanese

Lettera di un’adolescente dalla sua quarantena

Oggi la mia rubrica ospita una lettera molto intensa scritta da un’adolescente che ci narra i suoi giorni di quarantena. Osservare la vita attraverso i social e distanti dagli affetti più importanti per i giovanissimi è stato molto faticoso. Possono i libri aiutare a lenire la solitudine?
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.