Disservizi all'acquedotto di Messina: Amam vince contro la class action :ilSicilia.it
Messina

respinta l'azione delle associazioni consumatori

Disservizi all’acquedotto di Messina: Amam vince contro la class action

di
3 Marzo 2020

Amam prevale nella battaglia legale della class action indetta dalle associazioni consumatori contro l’ente che si occupa della gestione del servizio idrico a Messina.

L’annuncio è stato dato dal sindaco di Messina, Cateno De Luca, che a suon di bordate, non ha fatto mistero della sua soddisfazione: “Amam ha vinto contro chi ha fatto una class action a scoppio ritardato. È andato in fumo il business degli avvocati”.

“Era l’ottobre del 2015 – spiega il primo cittadino – quando l’acquedotto Fiumefreddo si tranciava in due nei pressi di Calatabiano e lasciava senza acqua la Città di Messina per 1 mese. Solo nel 2019 il Comitato di Messina dell’Unione Nazionale dei Consumatori, ed il Codacons, hanno avviato una class action contro Amam per il disservizio arrecato ai cittadini ed alle imprese messinesi. In particolare, tali associazioni, con 4 anni di ritardo si ricordavano di chiedere, per conto di decine e decine di assistiti che hanno sottoscritto l’azione, 200 euro a persona e 50 euro per ogni bambino sotto i 6 anni. Sarebbero stati centinaia di migliaia di euro a carico dei cittadini che non avrebbero rimborsato nulla, ma avrebbero solo causato un danno d’immagine ad Amam e la mancanza di liquidità che avrebbe ritardato interventi di manutenzione a scapito del servizio fornito”.

“Bene – continua De Luca –, è stata dichiarata inammissibile la class action e sono state condannate le associazioni alla pubblicità ed al pagamento delle spese legali. Non potevamo permettere che tale evenienza si verificasse e quindi, nonostante siamo per l’eliminazione graduale del Fiumefreddo, abbiamo provveduto ad incaricare un legale e abbiamo salvaguardato Amam da un danno di oltre 1 milione di euro. Questo perché con un rimborso di 200 euro (semmai riconosciute) non si sarebbe risolto nulla ed avrebbe costituito una vittoria di Pirro per le associazioni che non hanno voluto sentire ragioni prima di presentare la class action. Quindi, con queste azioni si difende Amam e le infrastrutture dalla stessa gestite come abbiamo già fatto, per lo stesso acquedotto, con gli interventi di consolidamento di Contrada Parrino a Forza D’Agrò (già ultimati) e con gli interventi di messa in sicurezza in fase di aggiudicazione con i fondi Masterplan che inizieranno ad aprile”.

 

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