DiventeràBellissima: "Ricostruiamo il centrodestra, sì alla federazione con Lega o Fratelli d'Italia" :ilSicilia.it

il partito di Musumeci analizza il momento

DiventeràBellissima: “Ricostruiamo il centrodestra, sì alla federazione con Lega o Fratelli d’Italia”

di
28 Maggio 2019

“Il futuro del Centrodestra non dovrà prescindere dall’importante patrimonio di idee e valori in cui si riconosce la comunità politica di DiventeràBellissima”. Lo affermano i deputati all’Ars di DiventeràBellissima, intervenendo nel dibattito in corso nel centrodestra in seguito al voto delle Europee.

“Lo dobbiamo ai numerosi siciliani che hanno voluto alla guida del governo regionale Nello Musumeci. Concordiamo con il presidente della Regione: all’indomani del voto delle Europee si delinea in Sicilia come nel resto d’Italia un Centrodestra più forte e con nuovi equilibri.

Esistono le ragioni per creare un nuovo soggetto politico, con DiventeràBellissima nel ruolo di cofondatore a condizione che le legittime istanze dei siciliani siano parte fondamentale e irrinunciabile di questo progetto. La nostra prima scelta, tuttavia, sarebbe quella che da mesi sosteniamo: creare un rapporto federativo tra DiventeràBellissima e un soggetto politico nazionale già esistente, sempre nell’esclusivo interesse della Sicilia”.

Il riferimento è evidentemente alla federazione che potrebbe nascere fra il partito di Musumeci e la Lega di Salvini o, al limite Fratelli d’Italia, cioè le due forze uscite vincitrici dalle urne domenica scorsa. Una nota che, di fatto, evidenzia il forte dibattito nel movimento del presidente della Regione e una certa freddezza sull’idea di dare vita a un nuovo partito “moderato”.

 

LEGGI ANCHE:

Musumeci vuole creare un nuovo partito di moderati per aggregare “a sinistra di Salvini”

Miccichè si dice d’accordo a far nascere un polo moderato: “È giunto il momento”

Post-Europee, alla Regione Siciliana governo “Musumeci bis” con la Lega?

© Riproduzione Riservata
Tag:
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Zio Mariano era Stabile

Lui era di poche parole e ogni sua frase era una sentenza. Le persiane della sua finestra a balcone sono chiuse e sotto c’è soltanto un via vai di gente che si affanna per farsi notare.

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.