Doccia gelata per Orlando: a rischio 300 milioni del Patto per Palermo? :ilSicilia.it
Palermo

I RITARDI E LA BEFFA

Doccia gelata per Orlando: a rischio 300 milioni del Patto per Palermo?

di
30 Novembre 2019

La notizia è di quelle che potrebbero far scattare sulla sedia il sindaco: gli oltre 300 milioni del famoso “Patto per Palermo”, siglato nel 2016 tra Renzi e Orlando, potrebbero essere persi per sempre.

Tantissime le opere a rischio: dalle nuove linee del tram (198 milioni) ancora in fase di progettazione definitiva; alla ri-progettazione del sottopasso di via Perpignano (34 milioni, di cui 4,6 dal Patto); al raddoppio del Ponte Corleone (21 mln, di cui 5,3 dal Patto); alla greenway ciclabile Palermo-Monreale (4,7 mln) ancora senza progetto; il ponte di via Oreto (5,3 mln); al restyling del Teatro Massimo (17 mln); alla messa in sicurezza dei costoni rocciosi dell’Addaura e Vergine Maria.

L’ELENCO COMPLETO DEI PROGETTI FINANZIATI DAL PATTO (PDF)

Ma come mai questo improvviso e paventato taglio alle risorse?

Sottovia Perpignano
Il rendering del Sottovia Perpignano

Stando a quanto riportato oggi dal Giornale di Sicilia, in un articolo a firma di Giancarlo Macaluso, tutto nasce dal cosiddetto “decreto crescita” dello scorso aprile, convertito in legge a giugno. Dietro i meandri del burocratese viene messo nero su bianco che possono essere ammessi al finanziamento soltanto gli  interventi «dotati di progettazione esecutiva o con procedura di aggiudicazione avviata».

Lo confermerebbe una nota del Direttore dell’Agenzia per la Coesione territoriale, ricevuta lo scorso 11 novembre dal Capo Area Infrastrutture, Nicola Di Bartolomeo. In essa si dice che “verrà creato un nuovo Piano di Sviluppo e Coesione su base nazionale che avrà modalità di gestione e monitoraggio identiche su tutto il territorio nazionale”. Questo nuovo piano conterrà – per l’appunto – solo i progetti arrivati in fase esecutiva o in aggiudicazione avviata. Per tutti gli altri, chissà.

Dei 332 milioni del Patto (delibera CIPE dicembre 2016) solo una trentina sono stati spesi in 3 anni. Un ritardo colpevole.

L’unica speranza per la Giunta Orlando di non vedere tagliati i fondi per opere “bandiera” come il tram, è racchiuso in un comma della legge, che lascerebbe spazio a ulteriori progetti ritenuti “strategici” dal Dipartimento della Coesione territoriale. Insomma, un gioco prettamente politico. 

Da qui l’apprensione negli uffici tecnici del Comune di Palermo.

L’assessore al ramo, Maria Prestigiacomo, però sembra fiduciosa, poiché sostiene che il sindaco ha avuto assicurazione che la norma sarà modificata dal Governo, per salvare le opere prioritarie.

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

Se sei donna

di Mila Spicola

Tre donne siciliane che hanno fatto la Storia

Conosciamo in tanti la storia di Franca Viola, di Alcamo, che nel 1968, appena diciottenne, sostenuta dalla sua famiglia, rifiutò un matrimonio riparatore, diventando un simbolo della crescita civile dell'Italia nel secondo dopoguerra e dell'emancipazione delle donne italiane.

Blog

di Renzo Botindari

Dopo Tanta Primavera è Giusto che Giunga l’Estate

Gli uomini invecchiano. I tempi cambiano e risulta naturale, necessario, saggio il cercare di andare avanti. Occorre metabolizzare i buoni e soprattutto i cattivi momenti, ma per evitare muri, divisioni ideologiche o di principio, non bisogna avere paura dell'alternanza e della necessità di dare una chance a chi vuole guadagnarsela sul campo. Nessuno è custode della verità assoluta.

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Remake e Reboot: un fenomeno in crescita

Non è certo un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni con l'avvento delle piattaforme streaming e il conseguente aumento della produzione di serie tv, i remake e i reboot ( in italiano rifacimento e riavvio) sono diventati molto frequenti. La differenza tra i due termini è sostanziale:

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Vota e fai votare…. ma pensa con la tua testa

Vi ricordate quando, parliamo anni 60 e 70 , durante il periodo elettorale,  passavano per i quartieri le vecchie Fiat 600 con il megafono montato nel portabagagli sul tetto e gridavano con voce decisa, vota e fai votare Pinuccio Tal dei tali, per il tuo futuro , per il futuro dei tuoi figli, per il lavoro

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Blog

di Alberto Di Pisa

Democrazia diretta e indiretta

Di recente Grillo ha dichiarato di non credere in una forma di rappresentanza parlamentare ma nella democrazia diretta citando in proposito il referendum come il massimo dell’espressione democratica.