Domani vertice per salvare l'Oreto: "Dalla fogna all'Unesco" :ilSicilia.it
Palermo

L'incontro

Domani vertice per salvare l’Oreto: “Dalla fogna all’Unesco”

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4 Gennaio 2018

PALERMO. Domani, venerdì 5 gennaio, alle ore 15,30 presso l’Eco Museo Urbano Mare Memoria Viva, in via Messina Marine 27, avrà luogo un incontro aperto a tutti per discutere insieme idee e proposte per un piano di recupero del Fiume Oreto.

Insieme al videomaker Igor D’India, che nei giorni scorsi con i suoi video ha raccolto moltissime idee da cooperative, associazioni e cittadini – e che racconterà le evoluzioni del percorso – si proverà a porre le basi per giungere a un accordo sul recupero e fissare immediatamente un primo obiettivo e un tempo per raggiungerlo.

Sono stati invitati i Sindaci dei Comuni di Palermo, Altofonte e Monreale, l’assessore Regionale Territorio Ambiente, i deputati della IV commissione regionale, tutte le associazioni ambientaliste e tutti coloro che vorranno contribuire alla discussione. Interverranno anche: il vicesindaco e Assessore all’Ambiente Sergio Marino e i presidenti delle aziende partecipate RAP e RESET. L’incontro ha il supporto del Consigliere Comunale Paolo Caracausi Presidente della III commissione consiliare del comune e di tutti i suoi componenti.

Con il video “Fiume Oreto – dalla Fogna all’Unesco”, Igor D’India, che negli ultimi anni ha girato molti fiumi del mondo, ha spiegato il suo piano decennale per il nostro fiume, con lo scopo di non smettere mai di parlare dell’Oreto e spingere i cittadini a discuterne attivamente, per riappropriarsi del suo fiume vedendolo innanzitutto come risorsa.

Il piano, provocatorio, prevede di portare l’Oreto da fogna a cielo aperto a patrimonio dell’Unesco in circa 10 anni. Nei primi tre anni si dovrebbe preparare l’opinione pubblica, soprattutto gli abitanti delle zone limitrofe al fiume, con attività di sensibilizzazione nelle scuole e con escursioni insieme alle associazioni ambientaliste e non. In questa prima fase dovrebbe partire la bonifica delle acque e la sorveglianza da parte delle istituzioni per evitare ulteriori danni a opera degli scarichi abusivi in alveo. Dopo tre anni di lavoro costante si potrebbe finalmente istituire il Parco dell’Oreto che, affidato agli artisti e agli architetti della città, diventerebbe nel giro di dieci anni un luogo di riferimento per tutti i palermitani, nonché una fonte di reddito legata all’arrivo di turisti e visitatori.

Ne è nato un grande dibattito su Facebook, in seguito al quale è stato organizzato l‘incontro che avrà luogo il 5 gennaio e che servirà come primo passo per un lungo scambio di idee, azioni concrete, narrazione e dialogo tra istituzioni e cittadini.

«Non si tratta del progetto di un professionista che passa al vaglio delle istituzioni, ma di una mia idea. Chiunque – dice Igor D’India può prendere spunto, può anche dirmi che è assurdo e irrealizzabile in questi termini, che non ne ho capito niente e presentare una proposta alternativa. Ne sarei felice. Perché l’importante è che del fiume Oreto si torni a parlare e che se ne parli molto». 

«Ho aderito immediatamente alla proposta di Igor – conclude Paolo Caracausie lo ringrazio per l’attenzione che ha dato al fiume Oreto e mi auguro che grazie al suo contributo e di tutti coloro che interverranno alll’iniziativa che stiamo organizzando giorno 5 si possano gettare le basi per vedere un recupero del fiume». 

 

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