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chiedono un intervento sui fondi europei

Donato e Tardino (lega): “L’Ue finanzi i progetti per fronteggiare l’emergenza”

28 Marzo 2020

“I fondi europei non ancora spesi dalle regioni del sud e isole non possono essere riallocati altrove, senza accordo delle regioni. L’Iniziativa di investimento in risposta al Coronavirus, il provvedimento approvato dal Parlamento Europeo, che rende ammissibili le spese dei governi nazionali correlate al Coronavirus nell’ambito dei fondi europei non ancora spesi, non può consentire la sottrazione delle somme destinate a Sicilia, Sardegna e ad altre regioni del sud, in favore di realtà territoriali differenti”.

A sottolinearlo sono le europarlamentari della Lega, Francesca Donato e Annalisa Tardino, in merito alla vicenda che riguarda i fondi europei destinati alle isole e alle regioni del Sud.

Francesca Donato lega“Solo il 15 per cento di questi fondi può essere eventualmente speso al di fuori del territorio regionale cui era destinato, ma sempre previo consenso della regione stessa. Ho ricevuto conferma di questa interpretazione tecnica delle norme UE – dice la Donato – da un tecnico della task force appositamente istituita dalla commissaria europea alla coesione territoriale Elisa Ferreira, proprio sul punto che ha allarmato in questi giorni le giunte regionali”.

“Rimane, dunque, nella competenza delle Regioni – ha aggiunto la Donato – la programmazione di spesa da rimodulare per far fronte all’emergenza derivante dall’epidemia di Coronavirus, con interventi sia sul fronte sanitario che su quello economico e sociale. Il governo italiano, dunque, non può legittimamente sottrarre i fondi europei su cui le regioni del sud potevano contare sino ad oggi, ma dovrà anzi semmai sostenerle nel cofinanziamento per accedere ai nuovi programmi come il CRII (Coronavirus Response Investment Instrument)”.

“Inoltre, la Lega al Senato ha avanzato una richiesta al Governo – conclude Annalisa Tardino – affinché in sede europea si dia corso ad una deroga al principio del cofinanziamento nei confronti dell’Italia: siamo contribuenti netti dell’UE ed in questo momento ci aspettiamo che la stessa finanzi i nostri progetti per l’emergenza al 100 per cento, dimostrando così vero supporto al nostro Paese in un momento tanto drammatico”.

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