Donna fatta a pezzi nel Palermitano, la nipote confessa: "Pagai 100mila euro per farla fuori" :ilSicilia.it
Palermo

Davanti al Gip si dice "pentita di tutto"

Donna fatta a pezzi nel Palermitano, la nipote confessa: “Pagai 100mila euro per farla fuori”

di
27 Aprile 2020

“Voglio chiarire che ho consegnato 100 mila euro in contanti per l’omicidio di mia zia. Erano soldi che avevo messo da parte per comprare un appartamento. Sono davvero pentita per tutto quello che ho fatto e voglio un supporto psicologico, perché so che passerò il resto della mia vita in carcere“.

Così Maria Francesca Castronovo, 39 anni, la donna accusato di aver organizzato l’omicidio della zia Angela Maria Corona, 47 anni, al Gip di Termini Imerese, Angela Lo Piparo, durante l’interrogatorio di garanzia. La donna è stata trasportata nel Palazzo di giustizia in ambulanza.

Assistita dall’avvocato Maria Francesca D’Amico ha risposto alle domande del Gip, spesso tra le lacrime.

carabinieri di Palermo, rilievi, terreno, scientifica, morto
IL VIDEO QUI

Ha ammesso tutte le responsabilità e si è detto pentita per quanto ha organizzato – ha detto l’avvocato – ha soltanto voluto puntualizzare quanto ha versato per fare compiere l’omicidio”.

Dopo l’interrogatorio la donna è stata portata di nuovo all’ospedale Civico di Palermo al centro grandi ustioni dove si trova ricoverata per le ustioni alle gambe.

Gli interrogatori stanno proseguendo con Guy Morel Diehi, 22 anni, Toumani Soukouna, maliano di 28 anni, accusati di essere i due esecutori materiali del delitto. Ma i due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al Gip di Termini Imerese durante l’interrogatorio di garanzia. I due indagati, accusati di essere gli autori materiali del delitto, sono difesi dagli avvocati Michelangelo Zito e Gabriele Lipani.

 

 

LEGGI ANCHE:

Donna uccisa e fatta a pezzi nel Palermitano, arrestata la nipote e due sicari | VIDEO

Omicidio nel Palermitano: donna strangolata e data in pasto agli animali randagi

© Riproduzione Riservata
Tag:
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Zio Mariano era Stabile

Lui era di poche parole e ogni sua frase era una sentenza. Le persiane della sua finestra a balcone sono chiuse e sotto c’è soltanto un via vai di gente che si affanna per farsi notare.

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.