Donne che amano troppo :ilSicilia.it

Donne che amano troppo

di
29 Agosto 2019

Per l’articolo di oggi ho attinto al libro “Donne che amano troppo” di Robin Norwood e alla mia personale esperienza clinica e non.

Le donne vivono in un’arena che ha nemici e obiettivi differenti rispetto a quella in cui si muovono gli uomini. Le donne lottano costantemente per farsi rispettare, per mantenere la linea, per conquistare un uomo oltre che per emergere professionalmente ed economicamente. Gli uomini si scervellano prevalentemente per il lavoro. Tutto il resto, per loro, in genere, è più facile che passi in secondo piano. Sono, infatti, sin da bambini “addestrati” a essere “maschi”, ad appoggiarsi sulle spalle delle donne per sbrigare molte rogne e a non pensare al “tempo”. Definiamo l’essere “maschio” per la maggior parte dei siciliani: un uomo, in media, impiega molto meno tempo per rifarsi una vita dopo la fine di un rapporto, se non ne ha già una o più dietro le quinte. Un uomo non dà lo stesso valore al tempo, non è ritenuto “vecchio” e poco fertile a 35 anni, non dà peso alle rughe e alla cellulite o a qualche chilo in più. In farmacia, incontro, spesso, donne, e non uomini, che chiedono come dimagrire e ridurre i tessuti adiposi. C’è, poi, l’estetista, il parrucchiere, il personal trainer, ecc.

Coppie paranoideeLe vie della dipendenza relazionale sono da rintracciare nell’infanzia. Possono essere dovute a una grave perdita o all’essere emotivamente deprivati di tutte quelle considerazioni e conferme necessarie a una buona e sana crescita del sé. Nella maggior parte dei casi, però, sono i condizionamenti socioculturali e religiosi quelli che portano la donna a essere maledettamente insicura e dipendente nella relazione con il proprio partner. Questo campo di battaglia in cui cresce diviene la sua trappola infernale.

Le donne dipendenti scelgono uomini che non trovano tempo per loro, che non le considerano abbastanza, che hanno sempre da fare, sono molto impegnati e, anzi che, sorbire l’effetto di farsi allontanare, purtroppo, per questo genere di donne, costituiscono miele e droga, al tempo stesso. Si lasciano maltrattare, trascurare, vivendo frustrazioni incredibili, senza sentirsi mai veramente desiderate, amate, finendo con il peggiorare e ammalarsi nel corpo come nella mente e a desiderare la morte, come fine di un tormento da cui non sanno venire fuori.

Perché stare con una persona che non vi vuole? Che non vi fa sentire “femmine”?

La cosa peggiore che potete fare è chiedere o pregare. Perché non è così che saprete attrarre e sedurre. La differenza con l’uomo è il contenuto dei pensieri: l’uomo non pensa che nel mare non ci siano altri pesci e non ne sente, comunque, l’esigenza, il bisogno. Per la serie, se c’è bene, se non c’è, niente! L’abilità vera è quella di capire se si devono davvero usare delle esche per possedere e prendere mentalmente una persona o se, invece, non è proprio il caso di perdere il proprio tempo. Per testare se l’altro è la persona giusta occorre fare sentire la propria mancanza, astenersi dall’inviare messaggi.

Se l’altro la sentirà inevitabilmente vi contatterà. Se lo lascerete nel dubbio che non provate più nulla e che siete attratte da qualcun altro, ecco che potreste ottenere quello che volete. Se non dovesse scattare, allora è inutile proseguire oltre!

L'incanto di DodUna cosa fondamentale da considerare, quando si desidera fortemente una persona, è anche pensare bene a quanto si è corretti. Capita, infatti, che la persona scelta sia sposata. I matrimoni possono finire o non essere basati su sentimenti solidi ma non si debbono forzare gli eventi. Questo non mette in buona luce anche agli occhi dell’altro. Occorre saper aspettare ma senza chiudersi al resto del mondo e alle opportunità che la vita ci può offrire.

I rapporti umani sono basati su semplici regole di chimica e ci sono milioni di affinità alchemiche che si possono sperimentare e che possono sorprendere! Siamo nati per muoverci nel mondo e per attrarre e sedurre, grazie a un obiettivo inconsapevole che è la riproduzione della specie. Stare fermi o bloccarsi su di un individuo è un grave errore evolutivo che riduce di molto il tempo che abbiamo a disposizione per accoppiarci con altri individui.

Perciò, se non vi rispettano, vi ignorano, non soddisfano i vostri bisogni fondamentali, tagliate corto e subito, prima di affezionarvi e di fare prevalere la componente emotiva che vi rende più fragili. Se amate il rosso, il giallo,… I colori possono orientarvi nella scelta del partner. Compresi quali siano i vostri bisogni principali, la selezione è più facile.

Avere consapevolezza di se stessi è il primo passo verso l’equilibrio dei sentimenti. Occorre riappropriarsi della dignità e della bellezza di essere donne, uniche e irriducibili. Mi auguro troverete una chiave del successo in questo mio aforisma: Il tempo aiuta i bisognosi e rinvigorisce i valenti. Il tempo non deve aiutare ma bilanciare (forze, sentimenti, persone, etc.).

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

Blog

di Renzo Botindari

Avessimo almeno cercato un cambiamento

L’olio galleggia sull’acqua, ma poi strapazzare il contenitore, spargere in goccioline questo liquido più leggero dell’acqua, ma appena terminato lo stress le varie goccioline convergono nel centro riunificandosi e creando una unica chiazza galleggiante.

Se sei donna

di Mila Spicola

Tre donne siciliane che hanno fatto la Storia

Conosciamo in tanti la storia di Franca Viola, di Alcamo, che nel 1968, appena diciottenne, sostenuta dalla sua famiglia, rifiutò un matrimonio riparatore, diventando un simbolo della crescita civile dell'Italia nel secondo dopoguerra e dell'emancipazione delle donne italiane.

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Remake e Reboot: un fenomeno in crescita

Non è certo un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni con l'avvento delle piattaforme streaming e il conseguente aumento della produzione di serie tv, i remake e i reboot ( in italiano rifacimento e riavvio) sono diventati molto frequenti. La differenza tra i due termini è sostanziale:

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Vota e fai votare…. ma pensa con la tua testa

Vi ricordate quando, parliamo anni 60 e 70 , durante il periodo elettorale,  passavano per i quartieri le vecchie Fiat 600 con il megafono montato nel portabagagli sul tetto e gridavano con voce decisa, vota e fai votare Pinuccio Tal dei tali, per il tuo futuro , per il futuro dei tuoi figli, per il lavoro

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Blog

di Alberto Di Pisa

Democrazia diretta e indiretta

Di recente Grillo ha dichiarato di non credere in una forma di rappresentanza parlamentare ma nella democrazia diretta citando in proposito il referendum come il massimo dell’espressione democratica.