17 febbraio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 18.38
caronte manchette sx e dx dal 28/08 a fine contratto 17/11
caronte manchette sx e dx dal 28/08 a fine contratto 17/11

Una bontà poco calorica

Dopo le scorpacciate festive, una “Torta di semolino agli agrumi” [La ricetta]

15 gennaio 2019

Vi chiederete perché in un periodo in cui, dopo le scorpacciate natalizie, capodannesche e befanesche, si vorrebbe tornare in linea, seguendo una bella dieta drenante, depurante o, chiamiamola col suo vero nome, dimagrante, ci sia qualche diavoletto tentatore che continui a propinarvi torte a cui resistere è davvero impossibile.

Torta di semolino

La risposta è che questa torta di semolino è talmente leggera che può essere mangiata anche da chi è “a regime”, termine dittatoriale che  rende bene l’idea.  I vostri occhi non potranno credere a quanto leggeranno e alla leggerezza che gusteranno. Il sapore, per alcuni, è simile al biancomangiare, ma la consistenza, totalmente, diversa. Siete pronti per questa bontà? Piattino e sottopiatto, che riportano all’epoca dei meravigliosi vinili, presi a Camden Town, a Londra. È il caso di dire, si parte.

Ingredienti:

  • 125 g di semolino
  • 25 g di burro
  • 1/2 litro di latte parzialmente scremato
  • 1 bicchiere di acqua
  • 125 g di zucchero
  • la scorza di un’arancia e di un limone grattugiati
  • vaniglina
  • farina

Procedimento:

  1. In una pentola mettete il latte, il bicchiere d’acqua, il burro, il semolino, lo zucchero, la vaniglina, la scorza grattugiata di un limone e di un’arancia.
  2. Ponetela sul fuoco e mescolate fino a quando la crema si sarà addensata.
  3. Imburrate una pirofila, infarinatela e versatevi la crema.
  4. Ponete in forno per 30/40 minuti a 180°.
  5. Se la amate, potete spolverizzare con cannella.

La vostra torta, appena sfornata, avrà una crosticina che vi sorprenderà con la morbidezza dell’impasto e vi farà fare urletti entusiastici. Non la abbandonerete più, parola nostra.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Non sono mai Bianche

Chi sa quante volte era ritornato su quel posto con la mente. Ci tornava costantemente rivivendo la stessa mattinata, sempre la stessa, per cercare dove quella volta aveva sbagliato. Aveva poco più che trenta anni e lavorava da sempre.
LiberiNobili
di Laura Valenti

Figlio inferiore e padre superiore

Le paturnie e i pensieri ossessivi sono alimentati dagli oggetti interiorizzati, dalla rappresentazione interna dei genitori, in questo caso, specialmente, del padre, idealizzato come uomo superiore, contro lui che è, invece, l’uomo inferiore.