Dopo le scorpacciate festive, una "Torta di semolino agli agrumi" [La ricetta] :ilSicilia.it

Una bontà poco calorica

Dopo le scorpacciate festive, una “Torta di semolino agli agrumi” [La ricetta]

15 Gennaio 2019

Vi chiederete perché in un periodo in cui, dopo le scorpacciate natalizie, capodannesche e befanesche, si vorrebbe tornare in linea, seguendo una bella dieta drenante, depurante o, chiamiamola col suo vero nome, dimagrante, ci sia qualche diavoletto tentatore che continui a propinarvi torte a cui resistere è davvero impossibile.

Torta di semolino

La risposta è che questa torta di semolino è talmente leggera che può essere mangiata anche da chi è “a regime”, termine dittatoriale che  rende bene l’idea.  I vostri occhi non potranno credere a quanto leggeranno e alla leggerezza che gusteranno. Il sapore, per alcuni, è simile al biancomangiare, ma la consistenza, totalmente, diversa. Siete pronti per questa bontà? Piattino e sottopiatto, che riportano all’epoca dei meravigliosi vinili, presi a Camden Town, a Londra. È il caso di dire, si parte.

Ingredienti:

  • 125 g di semolino
  • 25 g di burro
  • 1/2 litro di latte parzialmente scremato
  • 1 bicchiere di acqua
  • 125 g di zucchero
  • la scorza di un’arancia e di un limone grattugiati
  • vaniglina
  • farina

Procedimento:

  1. In una pentola mettete il latte, il bicchiere d’acqua, il burro, il semolino, lo zucchero, la vaniglina, la scorza grattugiata di un limone e di un’arancia.
  2. Ponetela sul fuoco e mescolate fino a quando la crema si sarà addensata.
  3. Imburrate una pirofila, infarinatela e versatevi la crema.
  4. Ponete in forno per 30/40 minuti a 180°.
  5. Se la amate, potete spolverizzare con cannella.

La vostra torta, appena sfornata, avrà una crosticina che vi sorprenderà con la morbidezza dell’impasto e vi farà fare urletti entusiastici. Non la abbandonerete più, parola nostra.

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Cultura
di Renzo Botindari

Musica e Qualità di Vita

Oggi questa città ha più teatri “aperti”, ma nessuno di questi è dotato di una agibilità definitiva per il pubblico spettacolo, nell’attesa di lavori che comportano serie risorse dedicate e destinate alla loro messa in sicurezza. La musica, gli spettacoli meritano e necessitano di spazi propri sia per apprezzarne in pieno la qualità, sia per garantire quella trascurata dalle nostre parti “qualità di vita”, diritto di tutti.