Dopo Sgarbi arriva Sebastiano Tusa, è il nuovo assessore ai Beni culturali :ilSicilia.it

La nuova nomina di Musumeci

Dopo Sgarbi arriva Sebastiano Tusa, è il nuovo assessore ai Beni culturali

di
11 Aprile 2018

Adesso è arrivata anche l’ufficialità. Dopo giorni di indiscrezioni su cui era ultimamente caduto un muro di silenzio, Sebastiano Tusa è stato nominato assessore regionale ai Beni culturali. Prende il posto dell’effervescente critico ferrarese che manterrà comunque un canale privilegiato di rapporti con il governo.

Un tecnico del settore per un mondo da rifondare. Dopo la creatività esplosiva di Vittorio Sgarbi, i Beni culturali della Regione siciliana, che a breve avranno in Sebastiano Tusa, un nuovo responsabile delle politiche di governo, trovano un interprete attento e un conoscitore delle dinamiche, ma anche delle criticità, che lo attraversano.

Una scelta tecnica quella di Tusa, che mette d’accordo tutti, ma su cui ha fatto da collante la volontà di Nello Musumeci di affidare il rilancio dell’assessorato, dopo l’uscita di scena di Sgarbi, a un protagonista  sottratto alle casacche della politica, in un momento in cui, all’interno delle forza che sostengono la coalizione, gli appetiti non mancavano. Sia in casa forzista, sia, per esempio, tra i salviniani di Sicilia.

Ragione per la quale, al di là delle simpatie per l’archeologo nel mondo di #Diventeràbellissima, la caratterizzazione della sua designazione è stata sin dall’inizio  di profilo specifico.

Il contenitore delle aspettative dei Beni culturali in Sicilia vanta una sovrapposizione di livelli diversi di problemi verso cui disporsi con molta pazienza e idee chiare. Quelle che, del resto, al successore di Vittorio Sgarbi non dovrebbero mancare.

Dall’utilizzo del personale, (2300 dipendenti in tutta la Sicilia) alla ricostruzione di un dipartimento su cui poggiano, a ragione, le aspettative di rilancio del mondo culturale siciliano, passando per la spesa comunitaria, che, dopo i risultati poco brillanti della precedente esperienza della precedente programmazione, annaspa anche nell’attuale step iniziale (2014-2020).

Sebastiano Tusa,  del resto,  si presenta come uomo, nel settore, dal valore non comune, e non solo tra gli estimatori più vicini a lui. Vanta un curriculum di primo piano. Archeolologo in famiglia di seconda generazione, ha trovato apprezzamento in passato anche nel mondo della sinistra.

A creare il ruolo per lui alla Soprintendenza del Mare fu Fabio Granata, all’epoca assessore regionale ai Beni culturali (finanziaria regionale 2004), incarico che Tusa ricopre già dal 2004 al 2010 e poi dal 2012, dopo una breve parentesi  a Trapani come Soprintendente per i Beni culturali e Ambientali (2010).

Un ufficio che si occupasse dei relitti sommersi. Da qui nacque  lo sviluppo dell’idea  di Tusa, alla base dell’attuale Soprintendenza del Mare, un’origine che non mancò di affascinare lo stesso Granata, reattivo all’epoca a definire l’assetto della nuova struttura, dando corpo a quello che è poi è diventato l’attuale unità di lavoro.

Docente a contratto di Paletnologia presso il Corso di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali, indirizzo archeologico, dell’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli (dal 2000), è stato negli anni novanta componente del Consiglio Regionale per i Beni Culturali e Ambientali della Regione e ha partecipato e diretto missioni e ricerche archeologiche in Italia, Iraq, Iran e Pakistan.

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

Blog

di Renzo Botindari

Avessimo almeno cercato un cambiamento

L’olio galleggia sull’acqua, ma poi strapazzare il contenitore, spargere in goccioline questo liquido più leggero dell’acqua, ma appena terminato lo stress le varie goccioline convergono nel centro riunificandosi e creando una unica chiazza galleggiante.

Se sei donna

di Mila Spicola

Tre donne siciliane che hanno fatto la Storia

Conosciamo in tanti la storia di Franca Viola, di Alcamo, che nel 1968, appena diciottenne, sostenuta dalla sua famiglia, rifiutò un matrimonio riparatore, diventando un simbolo della crescita civile dell'Italia nel secondo dopoguerra e dell'emancipazione delle donne italiane.

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Remake e Reboot: un fenomeno in crescita

Non è certo un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni con l'avvento delle piattaforme streaming e il conseguente aumento della produzione di serie tv, i remake e i reboot ( in italiano rifacimento e riavvio) sono diventati molto frequenti. La differenza tra i due termini è sostanziale:

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Vota e fai votare…. ma pensa con la tua testa

Vi ricordate quando, parliamo anni 60 e 70 , durante il periodo elettorale,  passavano per i quartieri le vecchie Fiat 600 con il megafono montato nel portabagagli sul tetto e gridavano con voce decisa, vota e fai votare Pinuccio Tal dei tali, per il tuo futuro , per il futuro dei tuoi figli, per il lavoro

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Blog

di Alberto Di Pisa

Democrazia diretta e indiretta

Di recente Grillo ha dichiarato di non credere in una forma di rappresentanza parlamentare ma nella democrazia diretta citando in proposito il referendum come il massimo dell’espressione democratica.