Doppio intervento a "La Maddalena" di Palermo: donna in fin di vita salvata dal cancro :ilSicilia.it
Palermo

L’operazione è durata cinque ore

Doppio intervento a “La Maddalena” di Palermo: donna in fin di vita salvata dal cancro

di
2 Agosto 2018

Doppio intervento chirurgico di salvataggio su una donna affetta da un grosso tumore al colon, con estese metastasi al fegato. L’operazione è stata condotta dai chirurghi del Dipartimento oncologico “La Maddalena” di Palermo, che simultaneamente, nel corso di un intervento durato circa 5 ore, hanno rimosso sia il tumore primitivo al colon, che le metastasi epatiche.

La paziente, a cui erano stati dati pochissimi mesi di vita, è un’inglese di 70 anni che vive da tempo a Palermo. L’intervento, eseguito un paio di mesi fa, è perfettamente riuscito e la donna adesso sta bene, anche se dovrà continuare a sottoporsi a controlli per monitorare il suo stato di salute.

pietro_mezzatesta
Pietro Mezzatesta

La paziente era in cura da un oncologo di un’altra struttura sanitaria di Palermo. Giunta a “La Maddalena” per un controllo, come suggerito dallo specialista, le è stato consigliato dai chirurghi un trattamento chemioterapico prima dell’intervento, per ridurre l’estesa massa tumorale. Purtroppo, però, la donna non ha risposto alla terapia e i chirurghi sono stati costretti ad un complesso intervento di salvataggio, con lo scopo di rimuovere contemporaneamente sia il tumore al colon che le metastasi al fegato.

“La donna aveva una diagnosi di adenocarcinoma e la malattia era già andata in progressione dopo soli due mesi di trattamento, dunque siamo dovuti intervenire tempestivamente”, spiega il primario dell’Unità operativa complessa di Chirurgia, Pietro Mezzatesta che ha eseguito l’intervento con la sua équipe composta da Lucio Mandalà, Luigi Casà e Antonio Noto e con il supporto del Servizio di anestesia e rianimazione diretto da Sebastiano Mercadante.

“Aveva un’aspettativa di vita molto limitata, inferiore ai tre mesi – aggiunge Mezzatesta –  e non riusciva più ad alimentarsi. L’abbiamo operata e 

chirurghi_maddalena
Chirurghi de “La Maddalena”

in un tempo abbiamo rimosso sia il tumore primitivo, che era molto grosso ed occupava buona parte dell’addome della paziente, sia le metastasi epatiche con un complesso intervento sul fegato che si è concluso senza necessità di ricorrere a trasfusioni. Adesso la paziente sta bene e si può alimentare autonomamente. Con la chirurgia di salvataggio la prospettiva di vita è certamente migliorata senza comprometterne la qualità”.

Generalmente – continua – questi interventi complessi vengono fatti in due step. Nel caso della paziente, con un tumore che non rispondeva alla chemioterapia, era necessario intervenire in un unico tempo perché la malattia andava azzerata. Se avessimo fatto due operazioni distinte, il tumore nel frattempo avrebbe preso il sopravvento. Invece,  abbiamo preferito optare per un intervento di chirurgia di salvataggio, consapevoli delle possibili complicazioni che questo avrebbe potuto comportare prendendo tutte le possibili precauzioni. Ma per fortuna, tutto è andato per il meglio”.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Una estate ricca di novità

L'estate è da sempre una stagione in cui i palinsesti delle tv in chiaro sono pieni di repliche di film e programmi tv. Film come Lo squalo, Pretty woman e la saga della Principessa Sissi sono delle presenze quasi costanti nelle programmazioni estive di molte tv

Blog

di Renzo Botindari

Election Day! Che bella parola

Nessuno mette in discussione che la nostra classe politica sappia fare dialettica e litigare a difesa delle proprie posizioni, o sappia addirittura demonizzare l’avversario, ma alla fine della elezioni chi uscirà vincitore dovrà governare

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

Primarie: un pasticcio alla siciliana

Nelle settimane scorse mentre dirigenti del PD siciliano si sbracciavano per spingere i propri iscritti e simpatizzanti a partecipare alle primarie e sostenere con il voto Caterina Chinnici, la candidata del partito, a Roma si consumava l’esperienza del governo Draghi.