Droga, guerra per il controllo dello spaccio a Messina: decine di arresti :ilSicilia.it
Messina

il fatto

Droga, guerra per il controllo dello spaccio a Messina: decine di arresti

di
4 Maggio 2021

La polizia di Messina sta eseguendo decine di misure cautelari nei confronti degli appartenenti a due organizzazioni criminali di trafficanti di droga attive nel rione di Giostra, in passato teatro di una guerra tra i clan degli Arrigo e dei Bonanno per il controllo del territorio e del mercato degli stupefacenti. Le indagini, condotte dalla Squadra mobile diretta da Antonio Sfameni e coordinate dalla Dda guidata da Maurizio De Lucia, hanno consentito di far luce anche su una serie di tentati omicidi avvenuti proprio per contrasti nel mondo del traffico e dello spaccio di droga. Nel blitz sono stati impegnati 350 uomini di Polizia.

L’operazione, denominata ‘Market Place‘, ha consentito di scoprire due organizzazioni criminali in grado di movimentare grosse quantità di droga (cocaina, marijuana, hashish e skunk) e di gestire una capillare distribuzione attraverso numerosi pusher attivi in città e in provincia. Le intercettazioni telefoniche ed ambientali, la visione delle immagini delle telecamere di osservazione, i servizi sul territorio e i tanti riscontri all’attività di vendita (oltre 1.000 gli episodi documentati) hanno svelato una vera e propria ‘centrale dello spaccio’ organizzata negli edifici delle case popolari di via Seminario Estivo.

Diversi i pentiti che hanno collaborato all’indagine. Alcuni indagati sono finiti in carcere, altri ai domiciliari, ad altri ancora e’ stato notificato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sequestrati appartamenti, garage, auto, moto e denaro. I particolari dell’operazione saranno illustrati durante un incontro con la stampa che si terra’ alle 11:30 nella sala stampa della Questura presso la caserma Nicola Calipari. Parteciperanno il procuratore distrettuale antimafia Maurizio De Lucia e il direttore centrale anticrimine della Polizia, Francesco Messina.

Droga: blitz Messina, rione popolare trasformato in fortino

Le case popolari del rione Giostra, in cui le organizzazioni di trafficanti di droga scoperte dalla polizia avevano creato la loro base, erano vere e proprie roccaforti munite di impianti di videosorveglianza che controllavano gli accessi, permettendo attraverso schermi collocati all’interno delle abitazioni di vedere immediatamente l’arrivo delle forze dell’ordine. Emerge dall’inchiesta condotta dalla Squadra Mobile diretta da Antonio Sfameni, che oggi ha portato a decine di misure cautelari. A integrare i sistemi tecnologici di rilevazione di presenze indesiderate, veniva utilizzato il più tradizionale metodo del passaparola tra i condomini, tra i clienti, pronti ad avvisare gli spacciatori di eventuali controlli in corso, e delle vedette. I trafficanti, inoltre, potevano contare su un’ampia rete di fornitori indispensabile per garantire il flusso di droga e che consentiva di far fronte alla continua domanda d’acquisto. Il collaboratore di giustizia Giuseppe Minardi ha parlato della centrale di spaccio come della “Scampia di Messina”. Le organizzazioni criminali avevano creato una serie di punti vendita nelle diverse palazzine del complesso, utilizzati sia per lo smercio al dettaglio ai tossicodipendenti e come base per la distribuzione degli stupefacenti a decine di pusher, che erano anche clienti e provvedevano a loro volta alla vendita al minuto per autofinanziarsi. All’interno di ciascun appartamento adibito a rivendita e gestito da uno dei componenti della banda che aveva messo a disposizione la sua abitazione, con la collaborazione del nucleo familiare, l’attivita’ di spaccio veniva garantita giorno e notte.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Caro ministro Carfagna, dove lo trova tutto questo ottimismo?

Cara ministra Mara Carfagna, purtroppo il suo ottimismo non è condivisibile! Lei saprà, spero, le dimensioni delle problematiche siciliane! Lei sa che in Sicilia mancano un milione di posti di lavoro per arrivare al rapporto popolazione occupati dell’Emilia Romagna! E che quindi continueremo a perdere ogni anno 25.000 persone che non troveranno lavoro e che dovranno emigrare?

Wanted

di Ludovico Gambino

Giorgio Armani veste il David di Michelangelo per Dubai

La scultura, quella vera, è uno degli emblemi del nostro Rinascimento nonché simbolo dell'Italia nel mondo, originariamente collocata in Piazza della Signoria, per rappresentare la Repubblica fiorentina vigile e vittoriosa contro i nemici. L'opera, alta oltre cinque metri per cinque tonnellate di marmo di Carrara, ritrae l'eroe biblico nel momento in cui si appresta ad affrontare Golia, come ci racconta l’Antico Testamento.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Sicilia e la Resistenza

La Sicilia non ebbe modo di partecipare alla fase finale che determinò la caduta del Fascismo. Essa rimarrà estranea agli avvenimenti del 25 luglio e dell’8 settembre segnati dalle dimissioni di Mussolini, dalla fine dell’alleanza con la Germania di Hitler dopo l’armistizio firmato dal maresciallo Pietro Badoglio

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

“Il Paradiso perduto“

Scendeva il crepuscolo mentre l’aereo si accingeva ad atterrare a Punta Raisi. La costa fra Carini e Capo Rama appariva già punteggiata dalle luci dei paesi e delle innumerevoli abitazioni che la costellano e che si riflettevano sempre di più nella cerchia dei monti, man mano che la luce del sole tendeva a scomparire.
Banner Ortopedia Ferranti

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin
Banner Skin Ferranti