Due pesi e due misure in una scuola di Licata? La replica del Partito Democratico - sezione Licata :ilSicilia.it
Agrigento

LA REPLICA

Due pesi e due misure in una scuola di Licata? La replica del Partito Democratico – sezione Licata

19 Settembre 2019

In merito alle dichiarazioni dell’eurodeputata Annalisa Tardino e del deputato Alessandro Pagano, di seguito la replica della sezione di Licata del Partito Democratico.

In merito alla sterile polemica sollevata dall’on Pagano, secondo il quale il Liceo Linares di Licata avrebbe discriminato l’On Tardino, rispetto ad altre precedenti visite istituzionali, riteniamo opportuno fare chiarezza. Ci sembra, in realtà, che si voglia montare un vero e proprio caso mediatico tanto incomprensibile quanto strumentale, tale è il riferimento ad una visita istituzionale, quella svolta dall’on. Giuffrida, in assenza di campagna elettorale, e con contenuti propri della Lectio Magistralis.

Nel marzo dello scorso anno, nell’ambito di una serie di incontri con le scuole della Sicilia, l’on. Giuffrida ha incontrato anche gli alunni della città di Licata per affrontare temi inerenti la Cittadinanza Europea e il funzionamento delle Istituzioni comunitarie, temi attorno ai quali ha ruotato l’intero incontro. Gli alunni coinvolti sono stati in tutto una settantina, numero adeguato alla capacità dell’aula magna ed in conformità alle norme di sicurezza, per come espressamente richiesto dalla Dirigente Scolastica Prof. Rosetta Greco, garante del rispetto delle norme di sicurezza della propria scuola.

Nessun tipo di discriminazione, dunque, quanto il rispetto di regole e norme atte a garantire l’incolumità dei propri alunni. La Dirigente, tra l’altro assente per altri motivi istituzionali, ha permesso ai propri studenti di vivere una bellissima giornata di crescita personale e collettiva nell’ottica di una scuola aperta al confronto con le Istituzioni Comunitarie. La stessa cosa sarebbe potuta accadere il prossimo 21 Settembre, qualora gli onorevoli della
Lega, avessero accettato le normative di sicurezza, con un numero di alunni adeguato.

Nessuna differenza di trattamento è stata posta in essere, né sarebbe potuto accadere diversamente dal momento che la Scuola, per il Partito Democratico, è e deve restare un luogo neutrale nel quale gli alunni apprendono la bellezza del confronto, la libertà di esprimere le proprie idee ed il rispetto per chi non dovesse pensarla allo stesso modo. Tali i presupposti alla base della realizzazione dell’incontro. Purtroppo, occorre sottolineare che si è preferito sollevare un polverone mediatico, piuttosto che incontrare gli alunni di Licata, per altro nella stessa istituzione scolastica che ha contributo alla formazione umana e culturale dell’On. Tardino.
Ancora una volta si è persa una buona opportunità.

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