E se a noi siciliani non stesse bene? :ilSicilia.it

L'articolo di Teresa Di Fresco

E se a noi siciliani non stesse bene?

di
14 Novembre 2020

E se a noi siciliani non stesse bene, se non fossimo d’accordo sull’immagine che viene fuori attraverso la proiezione di un certo video girato in una località balneare di Palermo che, di proposito, non voglio nominare per non farle pubblicità che, ritengo in questo caso, negativa? Se non fossimo d’accordo sull’immagine di una donna siciliana che, di certo, non ne rappresenta che  una piccolissima parte? Nel giorno in cui, finalmente per la prima volta nella storia degli USA una donna, Kamala Harris, assurge al ruolo elettivo di Vice Presidente degli Stati Uniti d’America, è questo il modello di donna siciliana che viene offerto dalla protagonista di questa brutta vicenda che fa girare un video in cui non soltanto si dichiara apertamente negazionista e lo afferma anche circondandosi di improbabili ballerini ovviamente privi di mascherina, ma finisce poi in commissariato, multata per non averla indossata? Da siciliana, da palermitana, mi rifiuto di dare visibilità a questo atto che ritengo sconsiderato e di cattivo gusto; la terra, la nostra, che ha dato i natali a giudici come Falcone e Borsellino che hanno dato la vita perché la giustizia trionfasse anche in un territorio difficile come il nostro; che ha visto nascere e crescere Luigi Pirandello e Salvatore Quasimodo, premi Nobel;  Leonardo Sciascia, Gesualdo Bufalino, Giovanni Verga e  molti altri grandi scrittori, storici e artisti viene mortificata. Da donna poi, l’immagine di chi dissacra in questo modo i siciliani e il genere femminile in particolare,  mi avvilisce e mi sconforta. Se si pensa, poi, a tutte le persone note e meno note, conosciute, sconosciute, amiche, conoscenti e non,  che per colpa di questo virus hanno perso la vita tra grandi sofferenze, non si può accettare queste esibizioni canore e fuori luogo su un argomento così doloroso. Rincresce pure che, in qualche modo, anche la televisione di stato, Rai 1, in un programma di intrattenimento in una fascia oraria che vanta un notevole numero di telespettatori, non sia stata da meno di alcune televisioni commerciali – se pur con le dovute cautele – e abbia citato la signora in questione. Forse sarebbe stato più opportuno non darle questa visibilità. Peccato! Un’occasione mancata per la televisione italiana che si è sempre distinta per la sua difesa nei confronti del genere femminile.

Al di là della volgarità – “volgare”, così l’ha definita il sindaco di Palermo Leoluca Orlando – del video, in questo frangente di zone arancioni e rosse, il messaggio cantato e ballato che, ahimè, vanta migliaia di visualizzazioni su youtube, sembra altamente offensivo nei confronti delle sensibilità e delle intelligenze di tutti coloro che per diversi motivi hanno avuto e hanno un contatto ravvicinato con il Covid. E la signora che conosce bene il dolore per la impagabile perdita di un più che membro della propria famiglia, potrebbe riflettere sul dolore altrui e sulla possibilità di cercare di tenerlo lontano con i pochi presidi medici a nostra disposizione, evitando di negarne l’esistenza e la pericolosità.

Non sarà forse con tutto questo interesse nei suoi confronti che comunque, pur esecrando il suo comportamento, le stiamo facendo un grande favore? E non sarà certo il discutibile Lele Mora, col quale ha firmato un “contrattino di rappresentanza” di cui ci sfugge l’esatto significato, con tanto di filmato su internet a darle maggiore credibilità. Anzi!

Una cosa è certa, non sarà sufficiente alcun dpcm a tenere lontano il contagio finché verrà dato credito – e i fallowers sono davvero tanti – a persone e azioni che dissacrando – non esorcizzando – ne faranno scopo di lucro così come è stato dichiarato in un video  dalla stessa protagonista. Per la cronaca, il suo nome è Angela Chianello, il soprannome non vogliamo citarlo per non mortificare la nostra bella spiaggia palermitana, per impedire a chiunque di usare il suo nome come bandiera per qualunque inopportuno uso.

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