Elezioni, Bartolozzi replica a Miccichè: "Amaramente sorpresa dalle parole del coordinatore regionale di Forza Italia" :ilSicilia.it
Caltanissetta

la replica della deputata parlamentare

Elezioni, Bartolozzi replica a Miccichè: “Amaramente sorpresa dalle parole del coordinatore regionale di Forza Italia”

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29 Aprile 2019

Il Day After post amministrative ha il sapore di un antipasto di resa dei conti all’interno di Forza Italia, specialmente nei territori in cui frizioni si erano verificate già alla vigilia del voto.

Vanno lette in questo modo alcune dichiarazioni tra quelle rese da Gianfranco Miccichè nell’intervista rilasciata a ilSicilia.it dove il presidente, come sua abitudine, ha parlato senza peli sulla lingua, così come le reazioni che inevitabilmente hanno portato con sé.

A suscitare polemiche, in particolare, le sue affermazioni circa i risultati delle elezioni comunali di Gela che non sono passate inosservate e fatto scattare la replica di Giusi Bartolozzi, deputata nazionale pure lei di Forza Italia, che non ci sta ad accettare la versione del leader siciliano dei berlusconiani:

L’avvocato Lucio Greco è un candidato “civico” e la coalizione che lo sostiene è composta da cinque liste; tra queste quella che ha avuto il maggior riscontro, in termini numerici, è proprio quella dell’avvocato Greco e non certamente quella che si riconduce all’onorevole Mancuso – azzurri per Gela; il coordinatore provinciale ha rinunciato ad usare il simbolo del partito, contravvenendo a precise disposizioni che il Presidente Silvio Berlusconi aveva dato in vista delle amministrative e delle europee indicando che nei comuni con più di 15mila abitanti Forza Italia avrebbe dovuto porre il simbolo per concorrere alle elezioni“.

Quando il presidente Miccichè dice che Forza Italia ha mancato per 2 punti la vittoria al primo turno riporta un dato non corretto – aggiunge la Bartolozzi –  primo perchè i punti sono circa 4 ed in secondo luogo perchè la forza trainante in quella colazione ripeto non è certamente Forza Italia”.

La scelta di Mancuso di sacrificare il simbolo del partito – prosegue la deputata azzurra – è stata determinata da una innaturale alleanza con parte della sinistra locale così contravvenendo ad una precisa direttiva del presidente Berlusconi”.

Dentro la lista di azzurri per Gela, i gelesi sanno bene che non vi sono forzisti e la percentuale raggiunta del 9% è stata determinata da candidati di “Energia per l’Italia” senza i quali voti l’onorevole Mancuso avrebbe preso forse 400 preferenze. Il mio impegno a Gela è nel nome di Forza Italia; nella lista di “Avanti Gela” vi sono i tre consiglieri uscenti e la lista si colloca in una naturale alleanza di centrodestra. In totale, a supporto di Giuseppe Spata, vi sono infatti 4 liste, io purtroppo non ho potuto usare il simbolo, ma vi è l’Udc, Fdi e la Lega, lega che ha riconosciuto pubblicamente il sostegno al progetto di una parte di Forza Italia“.

Tengo a precisare, dunque, che l’unica coalizione di centrodestra è quella a sostegno di Giuseppe Spata e la Città di Gela, dopo venti anni di governo di sinistra merita una chance”.

Il mio operato all’interno di questa coalizione di centrodestra è più che naturale e tengo a ricordare che il presidente Micciché circa 15 giorni fa ha ricevuto me e l’onorevole Mancuso a casa sua e, preso atto di due linee diverse del partito a livello locale, ha benedetto entrambi; non si è affatto opposto o richiesto alcunché, quindi, sono amaramente sorpresa dalle esternazioni con le quali lamenta un presunto tradimento” prosegue la Bartolozzi.

Il mio impegno a Gela è nel nome di Forza Italia ed all’interno di una coalizione di centrodestra. Ci sarà tempo per un confronto all’interno del partito con l’onorevole Mancuso, ma so che nessuno potrà smentirmi” conclude la Bartolozzi.

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