Elezioni Comunali: a Messina costeranno 1,5 milioni di euro :ilSicilia.it
Messina

Il ballottaggio potrebbe far lievitare le spese

Elezioni Comunali: a Messina costeranno 1,5 milioni di euro

di
24 Aprile 2018

Un milione e 200 mila euro di costi già certi, che potrebbero lievitare alla fine sino ad almeno un milione e mezzo di euro: è la stima di quanto costeranno al Comune di Messina, e di riflesso ai contribuenti, le elezioni amministrative del prossimo 10 giugno, in cui ci saranno da eleggere il nuovo sindaco e i 32 componenti del futuro Consiglio comunale, oltre che i nominativi di coloro che dovranno essere i rappresentanti dei consigli di circoscrizione (esattamente 6 quelli presenti sul territorio).

C’è da tenere conto, ovviamente, del “fattore x” rappresentato dal ballottaggio, che verrà decretato eventualmente dagli elettori.

Le spese che interesseranno il forziere di Palazzo Zanca riguardano i costi per il personale che dovrà essere operativo nei seggi della città, le spese per la stampa dei manifesti e per l’invio delle cartoline postali. La casa municipale di Messina ha effettuato una ripartizione delle spese da sostenere, distribuendole così: 550 mila euro andranno al personale operativo nei vari passaggi della macchina elettorale prima e dopo il voto; 545 mila euro, verranno spesi per il compenso dovuto ai componenti di seggio. Ulteriori 105 mila euro saranno così ripartiti: 50 mila euro serviranno per stampare i manifesti; 25 mila euro per gli oneri di facchinaggio; 15 mila euro saranno destinati, infine, alle cartoline postali.

Il fondo di sicurezza prevede la disponibilità di ulteriori 15 mila euro. Una somma, quantificabile in circa 50 mila euro, sarà “rimborsata” all’ente locale di Messina dalla Regione per quanto concerne le spese da affrontare per le affissioni dei manifesti e le spedizioni postali.

Ad ogni modo, c’è anche da tenere conto del possibile o anzi molto probabile ballottaggio che, tenendo conto del numero di candidati a sindaco in campo (almeno sette) e della conseguente potrebbe tenersi il 24 giugno e che potrebbe, in sostanza, far ritoccare il conto complessivo delle spese da sostenere, con una conseguente impennata verso la quota del milione e mezzo di euro complessivi.

In tutto questo c’è da augurarsi che non sia l’ennesima campagna elettorale “imbratta tutto”, con il solito gran pienone di manifesti abusivi, affissi in modo selvaggio, ovunque, in tanti punti in cui non sarebbe possibile farlo. Un appello al buon senso e alla civiltà, che in questo caso dovrà riguardare soprattutto i candidati alla prima poltrona di Palazzo Zanca e quelli al Consiglio comunale. 

© Riproduzione Riservata
Tag:

Blog

di Renzo Botindari

La strada ed il pallone

Quanti di voi sono cresciuti giocando per strada, hanno frequentato le scuole pubbliche, dovendo crescere a volta prima del previsto? Cosa oggi hanno imparato e cosa possono consigliare alle nuove generazioni?

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Serie Tv: tante le novità in arrivo

Terminato o allentato il blocco delle produzioni a causa della pandemia, le nuove stagioni di molte Serie tv (alcune delle quali  attesissime perché conclusive) arriveranno a breve sugli schermi

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

Aldo Rizzo: una risorsa sprecata

Nei giorni scorsi abbiamo appreso la triste notizia della scomparsa di Aldo Rizzo conosciuto e apprezzato prima come magistrato e poi come politico e amministratore pubblico.
Banner Telegram

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Una politica con troppi Capi e pochi Leader

Sono giorni frenetici per la politica nazionale e siciliana. Iniziano assemblee, vertici e riunioni dei partiti per discutere le migliori strategie, per non perdere posizioni e leadership nelle varie coalizioni. Ma tutto ciò serve veramente a qualcosa?

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Classe dominante estrattiva

Nel mio ultimo saggio intitolato il lupo e l’agnello, pubblicato da Rubbettino, nelle librerie dal 1 luglio, tra i motivi del mancato sviluppo del Sud metto in evidenza quello della presenza di una classe dominante estrattiva

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin