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Siracusa

dopo il ricorso del candidato sindaco

Elezioni comunali a Siracusa 2018: falle, incongruenze e contraddizioni

23 Agosto 2019

Elezioni amministrative 2018 è tutto un addivenire con la sentenza del Tribunale amministrativo regionale il quale ha deciso a seguito del ricorso presentato dall’ex candidato sindaco, Ezechia Paolo Reale, una “Verificazione”.

Cioè riconteggiare i voti delle tre sezioni: 07, 82 e 70 per le gravi irregolarità riscontrate e di verificare ben 70 sezioni su 123 complessive da constatare il numero dei votanti con i voti espressi nonché l’incriminata sezione 116 dove sono stati riscontrati 200 voti in più rispetto ai votanti. Insomma “voti fantasma” come dice Reale. Il Tar che dovra esprimersi a novembre prossimo ha giudicato la possibile presenza di gravi irregolarità.

Il candidato Ezechia Paolo Reale nel ricorso ha evidenziato in svariate sezioni circostanze che farebbero pensare, se verificate, “a possibili casi di voti fantasma o addirittura inventati, senza escludere addirittura diversi episodi di schede ballerine, di schede cioè introdotte nell’urna dopo essere state votate da persone estranee al seggio elettorale. E’ utile precisare che ben 31 presidenti di sezione si sono dimessi prima dell’insediamento dei seggi, di cui 7 sono stati di nomina della corte d’appello e i rimanenti 24 di nomina diretta del sindaco“.

E a quanto pare questa verifica c’è stata. 148 pagine a firma del viceprefetto, Giuseppe Sindona, il quale è stato delegato alle “operazioni di verificazione elettorale, disposte dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (sezione staccata di Catania ndr)”. Nelle pagine della relazione sembrerebbero esserci numerose incongruenze, falle e contraddizioni.

L’ex assessore all’agricoltura Reale ha peraltro denunciato il fatto alla Procura di Siracusa che è seguito a ruota da un atto d’accusa da parte del presidente dell’ufficio centrale elettorale: il dottor Paolo Maiorana.

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Atteso quanto diceva il buon Bracardi quando asseriva che “l’uomo è una bestia”, nella sua bestialità questi sbaglia sempre allo stesso modo, pertanto, la memoria non deve essere soltanto rancorosa, ma deve servire per capire e andare avanti per non commettere gli stessi errori. Il perdono è un'altra cosa.