23 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.42

Si sceglierà il candidato che sfiderà le altre forze politiche per il posto di Governatore.

Parte la corsa per Palazzo d’Orleans, il 23 aprile le primarie del centrodestra

13 Febbraio 2017

La coalizione di centrodestra in Sicilia svolgerà il 23 aprile prossimo le primarie per scegliere il candidato alla presidenza della Regione alle elezioni del prossimo autunno. Questo è quanto è stato stabilito in un incontro al gruppo di Forza Italia a Palazzo dei Normanni tra i rappresentanti dei partiti e dei movimenti.

nello-musumeci-diventera-bellissima Vi hanno preso parte Forza Italia (Gianfranco Miccichè e Marco Falcone), Diventerà bellissima, lista a supporto di Nello Musumeci (Raffaele Stancanelli e Giusi Savarino), Cantiere popolare (Saverio Romano e Toto Cordaro), Udc (Ester Bonafede), Noi con Salvini (Alessandro Pagano) e Movimento nazionale siciliano (Rino Piscitello). Assente Fratelli d’Italia, che pur condividendo l’impostazione delle primarie, chiede un chiarimento sulla vicenda delle elezioni amministrative a Palermo.

Gianfranco Miccichè
Gianfranco Miccichè

All’incontro, durato oltre quattro ore, è stato deciso di avviare “un percorso di allargamento delle forze della coalizione. Prendendo atto della situazione drammatica in cui versa la Sicilia, delle gravi lacune dell’attuale governo e delle indifferibili emergenze, si è deciso che la scelta del candidato presidente dovrà avvenire tramite il sistema delle primarie, con il coinvolgimento di decine di migliaia di siciliani“.

La road-map prevede che il prossimo lunedì, 20 febbraio, sarà costituito il comitato organizzatore (del quale faranno parte tre esponenti per ogni partito o movimento); otto giorni dopo si insedierà il collegio dei garanti, formato dai rappresentanti regionali delle forze politiche; il 6 marzo avrà inizio la registrazione obbligatoria di tutti coloro che vorranno prendere parte al voto; il 27 marzo saranno, infine, presentati i candidati. Ogni candidatura dovrà essere sostenuta da almeno 7.500 firme, da raccogliere in almeno cinque province, per un minimo di 500 firme ciascuna.

 

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