22 Settembre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 22.11

Tante le opere da completare

Emergenza idrica: oltre 400 milioni per l’efficienza delle dighe in Sicilia

12 Agosto 2018

Oltre 400 milioni di euro per mettere in piena efficienza le dighe dell’Isola. Questo il piano di lavoro del governo regionale, concordato nel corso di un incontro tenutosi a Palermo tra il presidente della Regione Nello Musumeci e il dirigente generale della Direzione dighe del ministero delle Infrastrutture, Ornella Segnalini. Alla riunione hanno preso parte, tra gli altri, per il ministero i dirigenti Angelica Catalano e Vincenzo Chieppa, per la Regione l’assessore dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità Alberto Pierobon, il dirigente generale del dipartimento Acqua e rifiuti, Salvo Cocina e il responsabile del servizio Gestione infrastrutture per le acque, Francesco Greco e il consulente dell’assessorato, Giuseppe Pollicino.

Nel corso del vertice, si è proceduto a fare il punto sui progetti – del valore di quasi 465 milioni di euro – che la Regione ha presentato a Roma e i cui finanziamenti sono in fase di assegnazione da parte del ministero per il settore idrico nazionale. Nel lungo elenco, sono stati inseriti il ripristino funzionale e il riefficientamento di molte opere di presa alimentanti gli invasi, di acquedotti di interconnessione tra serbatoi artificiali, di adduttori di alimentazione di reti irrigue e potabili, di infrastrutture e impianti consortili per i comprensori irrigui. In particolare, sono stati previsti 32 interventi per un totale di 198 milioni per la sezione ‘Invasi’ e 34 per 267 milioni di euro per quella ‘Acquedotti’.

Fra le opere per le quali sono stati chiesti i finanziamenti c’è anche il completamento della diga Cannamasca nell’Agrigentino, la progettazione esecutiva di quella di Blufi, oltre a importanti collegamenti fra i vari impianti. Previste anche azioni di risanamento su molte opere esistenti per potere essere finalmente collaudate e quindi capaci di immagazzinare maggiori volumi idrici. Se le dighe fossero tutte collaudate, infatti, la capacità degli invasi aumenterebbe di circa il quaranta per cento, passando dall’attuale volume autorizzato di 417 milioni di metri cubi a 578 milioni. Le progettazioni preliminari, e in alcuni casi anche esecutive e quindi già cantierabili, sono state realizzate con le risorse interne degli Ufficio dighe, coordinato dall’ingegnere Francesco Greco.

“La grave crisi idrica, potabile e irrigua – spiega il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – è una delle emergenze decennali, mai risolte, che il mio governo ha dovuto fronteggiare fin dall’insediamento. Non ci siamo limitati, però, solo agli interventi immediati. Con gli interventi programmati, dopo un trentennio ben 14 dighe passeranno dall’esercizio provvisorio al collaudo definitivo. Abbiamo pensato a un Piano strategico di potenziamento delle infrastrutture, che fra qualche anno ci potrà consentire di guardare all’attuale stato di crisi come un lontano ricordo”.

Nel corso dell’incontro, si è proceduto anche a una valutazione congiunta dello stato dell’arte del Piano nazionale dighe e del Patto per il Sud, già programmati e finanziati con il Fondo di sviluppo e coesione 2014/2020, per i quali il governo ha accelerato l’attuazione. A breve, infatti, si procederà con le gare per i servizi e subito dopo per l’appalto dei lavori.

Nel Piano nazionale sono previsti diciassette interventi per 53 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti altri sei progetti presentati dal governo Musumeci per un valore di altri 62 milioni di euro, di cui sessanta destinati al completamento della diga Pietrarossa, opera strategica a cavallo tra Enna e Catania, una delle maggiori incompiute ultradecennali.

All’interno del Patto per il Sud, invece, sono inserite venti opere per un importo complessivo di quasi 43 milioni di euro che serviranno alla realizzazione di condotte by-pass – per il superamento delle zone franate – del nuovo acquedotto Scillato, che riveste un ruolo primario per l’alimentazione idrica della Città metropolitana di Palermo.

“La strategia complessiva  del governo  – conclude il presidente Musumeci – prevede tre priorità, che rappresentano una novità rispetto al passato: completamento delle incompiute, interconnessione delle dighe e manutenzione straordinaria delle infrastrutture. Abbiamo accelerato per completare gli interventi previsti dalle diverse Programmazioni entro i termini stabiliti dal governo nazionale. In questo modo potremo mettere in sicurezza le grandi dighe e ripristinare la funzionalità degli impianti idrici, incrementando, così, la capacità di invaso e la disponibilità di risorse idriche a tutto vantaggio della popolazione, dell’ambiente, dell’agricoltura e dell’industria della Sicilia”.

Tag:
Blog
di Renzo Botindari

L’Urbanista e il Ghostwriter

Sono cinquant’anni che percorro le stesse strade nella stessa città e quello che da sempre mi salta in mente è la piena considerazione che non sono i fabbricati a cambiare, ma è la gente e soprattutto il loro modo di vivere.
LiberiNobili
di Laura Valenti

I passi di gambero e la regressione nei bambini

La probabilità di ricorrere a meccanismi di difesa regressivi è alta se alla particolare vulnerabilità emotiva del bambino si aggiungono atteggiamenti genitoriali di iperprotezione e di paura fino ad arrivare al baby-talking, per cui il bambino tende a ritirarsi sempre più dal rapporto con l'esterno.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.