Emergenza infinita ai Rotoli: salme sotto il sole, gli operai Reset: "Vogliamo parlare col sindaco" | VIDEO :ilSicilia.it
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Emergenza infinita ai Rotoli: salme sotto il sole, gli operai Reset: “Vogliamo parlare col sindaco” | VIDEO

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3 Settembre 2020

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Sono passati 47 giorni da quando il sindaco Orlando ha ripreso la delega ai servizi cimiteriali dopo le dimissioni dell’assessore Roberto D’Agostino, per superare l’emergenza del cimitero dei Rotoli. 47 giorni in cui stando alle immagini non è cambiato nulla, anzi.

La situazione (il video risale al primo settembre), non è migliorata e gli operai della Reset presenti al cimitero di Vergine Maria sperano in un incontro con il primo cittadino per riuscire a portare le loro istanze in merito alla enorme crisi sanitaria. “Questo cimitero lo hanno spremuto“, affermano i dipendenti della Reset che non vogliono essere ripresi, “L’emergenza è reale. Ma la colpa come sempre sarà di noi operai. Noi abbiamo rispetto per i morti. Sono i politici che forse ne hanno poco. Perché non viene qui al cimitero il Sindaco a parlare con noi?“, è la loro lamentela indirizzata al primo cittadino.

Al cimitero dei Rotoli ci sono più di 400 feretri da seppellire, a fronte dello stesso numero di 2 mesi fa: in 60 giorni non è cambiato nulla. In due mesi, tanti proclami: il sindaco Orlando ha convocato riunioni, firmato ordinanze, creato quello che doveva essere il “sistema cimiteriale cittadino”, disposto un nuovo modo di trattare i resti, accorciato il numero di anni delle concessioni di sepolture. Ma il risultato non è cambiato: ci sono circa 400 bare poste sotto il sole torrido.

Il primo cittadino sta incontrando difficoltà che probabilmente non immaginava quando aveva promesso una soluzione in tempi rapidi e lamenta il fatto che non vengono rispettate le sue disposizioni:  “Entro il 10 settembre – dice il sindaco – ho intenzione di presentare un esposto alla Procura della Repubblica per rappresentare l’evoluzione dell’emergenza dei cimiteri“.

Nel frattempo continuano ad arrivare al cimitero dei Rotoli i loculi chiamati ipogei: prefabbricati che l’amministrazione comunale aveva comprato nel corso dell’estate. In totale i nuovi posti dovrebbero essere 945: secondo gli annunci passati, dovevano permettere di superare le difficoltà legate alla indisponibilità di sepolture.

La fornitura di loculi (da parte della società Latef di Brescia che si era aggiudicata la gara per 270 mila euro), doveva procedere al ritmo di 50 alla settimana. Ma di fatto così non è.

Queste le parole del sindaco Orlando pronunciate a dicembre 2019. “Si avvia finalmente a soluzione una vicenda triste, determinata dall’esaurimento dei posti nei cimiteri e dalle note difficoltà per la realizzazione di un nuovo camposanto. Grazie all’impegno di diversi uffici e soprattutto grazie all’impegno personale di molti dipendenti comunali del settore e della Reset, oggi il cimitero dei Rotoli è un luogo che restituisce dignità e rispetta il dolore di quanti hanno lì i propri cari sepolti“.

Qualcosa deve essere andato storto.

 

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