Emorragia Italia Viva in Sicilia, pure Scoma con le valigie. Abortisce l'idea del Grande centro :ilSicilia.it

lo scenario

Emorragia Italia Viva in Sicilia, pure Scoma con le valigie. Abortisce l’idea del Grande centro

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10 Settembre 2021

E dire che le voci lo davano come il portabandiera renziano per la corsa alla candidatura di una coalizione di ‘grande centro’. E invece sembra che anche Francesco Scoma, già vicesindaco in quota Forza Italia nel capoluogo siciliano, sia pronto a salutare Renzi e accasarsi alla Lega, seguendo il percorso già intrapreso settimane fa dai deputati regionali Luca Sammartino e Giovanni Cafeo e dalla senatrice Valeria Sudano.

Quella di Italia Viva sembra la nave dalla quale si scappa perché si paventa il naufragio (elettorale), visti i sondaggi che non la danno proprio in grande spolvero. E nel frattempo è pure naufragata – almeno per il momento – l’idea di dare vita a un grande centro, un contenitore di moderati, autonomisti, democristiani e chi più chi ha più ne metta. Sembra, insomma, che i paccheri mangiati durante al cena che doveva sancire l’avvio dell’iniziativa fossero abbastanza indigesti.

Ecco quindi spiegate le grandi manovre di riposizionamento, con Scoma che potrebbe tentare – se il passaggio alla Lega si concretizzasse – di attrarre su di sé le ambizioni della Lega di governare Palermo. Certo, bisognerà anche considerare gli alleati di centrodestra cosa ne pensano, visto che lo stesso Matteo Salvini non ha nascosto – per usare un eufemismo – le ambizioni di avere per sé anche il candidato alla Presidenza della Regione. Ed è evidente che due uomini di un solo partito per Palazzo delle Aquile e Palazzo d’Orleans in una stessa coalizione sembrano davvero troppo. Senza contare l’annunciata volontà di ricandidarsi espressa dal governatore Nello Musumeci…

Insomma, se da una parte la Lega ‘intruppa’, dall’altra deve fare i conti con gli equilibri di coalizione. E se ci mettiamo dentro il fatto che anche Fdi – con Raffaele Stancanelli – potrebbe dire la sua sulla candidatura per le regionali, i dirigenti del Carroccio in Sicilia avranno un bel da fare nei prossimi mesi per trovare la quadra.

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