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Palermo riceverà 4,754 mila euro

Enti locali. Pioggia di finanziamenti: 200 milioni in tre anni per la pianificazione

9 Marzo 2018

Due decreti del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, assegnano per i prossimi tre anni 200 milioni a città metropolitane, province, comuni, autorità di sistema portuale.

Nello specifico, 90 milioni vengono dal ‘Fondo progettazione Enti locali’, mentre 110 milioni dal ‘Fondo progettazione Insediamenti Prioritari’.

“Queste risorse – spiega Delrio – consentiranno agli enti locali di realizzare buone progettazioni. Dalla messa in sicurezza di infrastrutture ed edifici pubblici, tra cui le scuole, alla revisione di progetti invecchiati, alla pianificazione strategica nelle città metropolitane, ai piani urbani della mobilità sostenibile, a progetti per la portualità.

In questo modo si costituirà un buon parco progetti: progetti fattibili, pronti per essere finanziati, sopperendo alla carenza di progettazione efficace che impedisce o rallenta la realizzazione degli investimenti pubblici. Potrà essere utile anche per consentire agli enti locali di partecipare a bandi e finanziamenti”.

In particolare, il decreto per il ‘Fondo progettazione enti locali’ riguarda criteri e modalità di accesso, selezione e cofinanziamento per il triennio 2018-2020 (con lo stanziamento di 30 milioni di euro l’anno), previsti dalla legge di Bilancio 2018 e ha avuto ieri il parere favorevole della Conferenza Stato-Città.

Queste le risorse assegnate alle 14 città metropolitane e capoluogo di regione: Bari, 4,255 milioni; Bologna, 4,103 milioni; Cagliari, 3,055 milioni; Catania, 4,172 milioni; Firenze, 4,034 milioni; Genova, 4,066 milioni; Messina, 3,685 milioni; Milano, 4,770 milioni; Napoli, 6,223 milioni; Palermo, 4,754 milioni; Reggio Calabria, 3,597 milioni; Roma, 10,917 milioni; Torino, 5,997 milioni; Venezia, 4,077 milioni. 

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di Renzo Botindari

“C’è un Uomo Solo al Comando”

Atteso quanto diceva il buon Bracardi quando asseriva che “l’uomo è una bestia”, nella sua bestialità questi sbaglia sempre allo stesso modo, pertanto, la memoria non deve essere soltanto rancorosa, ma deve servire per capire e andare avanti per non commettere gli stessi errori. Il perdono è un'altra cosa.